giovedì 27 febbraio 2014

Il nostro Ospedale sarà riconvertito in Casa della Salute: ecco dove è scritto!

Le Case della Salute sono un modello già presente in  Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, il nostro Assessore Regionale Marroni le considera i pilastri della riforma del sistema sanitario Toscano varata nel 2012 (DGR 1235/2012). Alla fine del 2014 le Case della Salute, in Toscana, saranno 120.

Nel 2013 vengono finanziate 54 Case della salute (DGR 47/2013) con 8.200.00 €,  di questi una quota (aggiuntiva) è destinata alla riconversione dei Piccoli Ospedali, infatti leggiamo:

"Criteri di riparto
 1. Implementazione del modello assistenziale Casa della salute
Risorse disponibili: € 8.200.000,00
Beneficiari: aziende USL
Criteri di riparto: ad ogni azienda USL viene assegnata una quota base ed una calcolata in base all’indice di accesso al FSR (v. allegato B). Sarà inoltre assegnata una quota aggiuntiva per interventi che prevedano la riconversione di piccoli ospedali, da quantificarsi in base alla valutazione del progetto."

Quali sono i piccoli Ospedali che saranno riconvertiti?

Ce lo dice la DGR 334/2013, allegato A, quella che l’Assessore dichiara di conoscere,  vi mettiamo il link al documento in modo da poterlo visionare.

Come vedete gli Ospedali che dovranno essere riconvertiti in Case della Salute sono 9, tutti piccoli presidi di territori disagiati montani ed insulari che ricevono  una quota aggiuntiva ciascuno pari a 55.555,56 €, per la loro riconversione.
Da notare che la Provincia di Grosseto è quella più martoriata, è prevista la riconversione di 4 ospedali su 5: riflettete su quanto contiamo nell'ambito politico toscano!

Non crediamo ci sia da aggiungere altro se non che non condividiamo affatto le sicurezze che manifestano i nostri Amministratori rispetto alla salvaguardia del nostro Ospedale, anzi il loro atteggiamento desta solo molta preoccupazione.

Non comprendiamo la ragione che porta i nostri Amministratori a fidarsi più delle promesse dei Dirigenti dalla ASL, che di quanto contenuto negli atti ufficiali della Regione Toscana.
E’ di quegli atti, che nelle sedi Istituzionali si deve chiedere conto! La politica delle promesse ha determinato la lenta, silenziosa e inesorabile decadenza del nostro Presidio.


Quale valore dare alle rassicurazioni della ASL, quando neppure i Patti Territoriali, che già ci hanno fortemente penalizzato , vedono ancora la loro piena attuazione? Eppure sono stati firmati a Luglio dai Sindaci.

Sinceramente sembra di assistere ad una commedia dove ognuno recita la stessa parte: la ASL rassicura gli Amministratori, gli Amministratori rassicurano i cittadini; noi leggiamo i documenti e questi raccontano un'altra storia.

venerdì 25 ottobre 2013

Il rinnovamento della politica e il Congresso del PD


Che bolle nella pentola del PD locale? Qualcosa di sicuro, visto che dopo un lungo silenzio sono riprese le comunicazioni e “luna chiama terra” ecco che arrivano le lettere per mail e posta ordinaria invitando tutti, tesserati e simpatizzanti all'incontro precongressuale il 22 ottobre e il 26 al Congresso. Ritrovato vigore finalmente? Forse,  dopo la sonora e disastrosa sconfitta elettorale che ha azzerato non solo i vertici del partito, commissariato fino a poco tempo fa, ma anche il già esiguo patrimonio di tessere che sono rovinosamente scese a 7 al 27 settembre 2013.
Dunque è  arrivata una bella lettera di invito, nella quale si esortava a far ricorso al proprio senso di responsabilità, ad essere protagonisti del rinnovamento della politica, al non stare a guardare ed impegnarsi nel PD.
Leggi e pensi - dai magari  è la volta buona!-

Se martedì 22 ottobre alle 21, qualcuno avesse varcato la porta della sede del Circolo di Pitigliano, per partecipare all’incontro pre-congressuale, si sarebbe sentito un povero credulone facilmente impressionabile, perché di nuovo non c’era proprio nulla. Per fortuna non è accaduto, quasi nessuno è caduto nel tranello: unica sorpresa della serata qualche “figliol prodigo” che ha fatto ritorno.
All’incontro solo 14 persone, quasi tutti volti “eccellenti” del partito, non fosse almeno che per la lungaaaaaaaaaaaaa militanza/presenza.
Dove sono finiti i giovani e le donne presenti nelle liste di Pietro Ferri e Diva Bianchini? Dispersi anche quelli!
Evidentemente l’auspicato rinnovamento non si riferiva alle persone…
Così pochi e sempre gli stessi! Ma i giovani dove sono- chiede con veemenza  qualcuno, perché non si muovono e si presentano, fanno la tessera e piano-piano,  con il tempo e la pazienza rinnovano il partito?
Però non ci avevamo pensato: diciamolo ai giovani!
A complicare le cose, del complicato PD pitiglianese, ci si mette il regolamento nazionale che stabilisce che possono votare per il Segretario e per il Direttivo tutti coloro che hanno la tessera, fatta anche  5 minuti prima dell’inizio della votazione, ma possono candidarsi alla carica di Segretario solo coloro che risultano tesserati al 27 settembre 2013.
Urca! Ma a Pitigliano a quella data ci sono solo 7 tesserati? E allora che si fa? Si cerca un segretario tra i 7: punto e basta; e così tra chi si tira indietro e  tra chi è invece disponibile si fa strada il nome di Pietro Bernardini, compagno fin dai tempi del glorioso PCI, ha seguito tutte le mutazioni del partito e lavorato attivamente.
Pietro Bernardini è indicato come l’uomo della ritrovata unità, perché è vero che nel partito sono pochi ma sono anche tanto divisi in fazioni, correnti e correntine,  le stesse del prima, del durante e del dopo elezioni.
Davvero,  sono sempre le stesse, incredibile no? Hanno disintegrato il partito dopo le elezioni e ancora hanno un peso, e soprattutto lo fanno sentire.
Facile, direte voi, sono il gruppo che ha sostenuto Diva Bianchini e quello della Lista di Pietro Ferri.
E invece no, sarebbe troppo semplice!

Voci insistenti raccontano che, in questa partita, ci vuol mettere bocca anche il Sindaco, avete capito bene, il Sindaco Camilli sì proprio lui che è stato eletto soprattutto grazie ai voti del centro destra. E che c’azzecca?
Se non avete scarsa  memoria ricorderete che il Candidato Camilli, in campagna elettorare ricevette l'aiuto anche da amici de PD ed ex PD, che contribuirono ad assicurargli qualche voto in più proveniente dall'area del centro sinistra; diciamo che con gli amici giusti si può mettere il naso anche in casa d'altri.
Così Pietro Bernardini da uomo dell’unità potrebbe essere in realtà l’uomo del Sindaco/asso pigliatutto, che con il controllo sul PD farebbe  davvero scopa; quale sia l’intento ancora non si sa, ma si può immaginare.
Pietro Bernardini se eletto segretario,  si appresterà a svolgere il suo compito con entusiasmo e volontà come ha sempre fatto, ma sarà un sorvegliato speciale perché nessuno li dentro ha voglia di mollare l’osso.

Un nostro amico, ancora fiducioso in un PD rinnovabile, andò all'incontro, quel  22 ottobre,  e lì invitato a dire la sua, usò questa metafora: se un olivo si secca io lo taglio al piede, disse, ci metterà un po’ di anni per vegetare di nuovo, ma poi ritornerà rigoglioso e pieno di frutti.




mercoledì 4 settembre 2013

Dalla parte di chi.

Ci sono Sindaci che vanno in piazza a raccontare alla gente che hanno salvato l'ospedale quando in realtà hanno firmato un patto scellerato che taglia servizi e avvilisce l'idea stessa di un ospedale e Sindaci che prendono posizione, anche contro il partito di appartenenza e sono a Volterra insieme alla gente dei Comitati per difendere  la sanità pubblica.
Ieri di Sindaci ce n'erano tanti, ma soprattutto c'era la gente dei Comitati, dentro la sala consiliare,  tutti insieme a ribadire che le scelte della Regione in fatto di sanità non  piacciono, perchè penalizzano aree già penalizzate, ma soprattutto riconoscono diversità di trattamento e di accesso alla cura ai cittadini toscani.

Era rappresentata tutta la Toscana,  9 Comitati con tante persone che in comune hanno la provenienza da territori disagiati e la scure della "riforma sanitaria regionale" sulla testa; le Istituzioni ci hanno accolto, avvicinato, abbiamo parlato, ci siamo confrontati, il linguaggio chiaro, fuor di retorica, sulle cose concrete: abbiamo fatto politica!

Ieri doveva esserci anche l'Assessore Marroni, che però causa impegni improrogabili, ovviamente non era presente: ecco le istituzioni che respingono, che hanno paura di avvicinare la gente, che hanno paura del linguaggio franco, che sanno di non poter usare l'oratoria, perche la gente gli chiede conto dell'elicottero che non può partire o dell'ascensore rotto e di presidi medici che mancano; sono i politici che parlano alle feste di partito ma si trovano in difficoltà quando la platea pone questioni chiare e cristalline come l'acqua, quando la signora che sembra tornata ora da far la spesa, incredibile, snocciola delibere e cita leggi, più preparata di tanti politici e ti mette con le spalle al muro.

Dio mio, ci credo che Marroni non è venuto!

Tanti racconti, ma le situazioni sono le stesse, parlano i cittadini di Barga e sembra di essere a Pitigliano, stessa solfa, per curare un callo ti portano via con l'ambulanza, ma tranquilli che l'ospedale non chiude, a tutti hanno detto che il loro ospedale è SALVO!
E poi un po' di pazienza che ora i piccoli Ospedali saranno valorizzati, potenziati con l'apertura delle case della salute, e per carità non dite che sono la fine degli ospedali che non è vero!
Quelli fortunati, che la casa della salute già ce l'hanno dicono che di giorno tanto tanto, ma già dal pomeriggio trovare un medico (medico di famiglia che pensate, mica siamo nell'ospedale) ci vuole il cane da tartufi.

Ma la Regione va avanti per la sua strada, tutto è stato deciso, i soldi sono meno, perchè lo stato taglia sui trasferimenti, e noi in Toscana ne abbiamo ancora meno visto che il buco di 420 milioni di € della Asl di Massa, chiaro che c'è da tagliare, l'importante per chi vive di consensi e di voti è sapere dove tagliare; da Prato a Massa saranno costruiti 4 nuovi megaospedali raggiungibili in circa un ora.
I MEGAOSPEDALI
(I ferma carte fanno riferimento ai Comuni i cui sindaci
hanno aderito alla rete promossa dal Sindaco Buselli,
quello in basso a dx segnato da new è Castell'Azzara
non Pitigliano). 

E così davanti a questo desolante scenario ci sono Sindaci come il nostro (ripetutamente invitato da Buselli perchè ha il "privilegio" di avere un piccolo Ospedale di quelli che faranno una brutta fine) che anziché schierarsi dalla parte dei cittadini e condividere assieme ad altri colleghi la lotta, preferisce stare con la Regione, dar ragione al più forte (facile) e raccontare ai cittadini che possono stare tranquilli, che è tutto a posto e che soprattutto il merito del salvataggio è suo.
Bene ce lo ricorderemo quando dell'Ospedale non rimarranno che le mura e la Casa della Salute.
Ci chiediamo francamente, chi glielo fa fare di sostenere la politica della Regione, tanto lo sanno tutti che i Sindaci non hanno potere né di chiudere e tanto meno di tenere aperti gli Ospedali, (in conferenza zonale il loro parere è solo consultivo).

L'unico potere che ha un Sindaco in campo sanitario è quello politico, può solo schierarsi, prendere una chiara posizione, parlare francamente e condividere (davvero!) con i propri cittadini una battaglia politica, esprimere il dissenso.

Ormai i paradigmi politici sono saltati, sinistra, destra, progressisti, conservatori, non ci si capisce più nulla, gli spartiacque non ci sono più, gli atteggiamenti non più riconducibili ad un gruppo piuttosto che ad un partito, (basta vedere l'atteggiamento dei nostri amministratori regionali), oggi la differenza la fanno l'impegno, la preparazione e l'onestà intellettuale (anche l'onestà e basta), il coraggio di fare politica, quella vera, la capacità di parlare alla gente senza prenderla per i fondelli, la capacità di considerare il popolo fatto di cittadini e non di sudditi da imbonire con le feste.



venerdì 9 agosto 2013

Prima della Corrida... l' Ospedale

Si è svolto mercoledì sera  (7 agosto), stretto tra l'ora di cena e l'incalzare della Corrida (Dilettanti allo sbaraglio) il secondo incontro pubblico, organizzato dal Sindaco, per parlare ancora di Sanità ed Ospedale.
La locandina dell'assemblea invitava i cittadini a porre domande, - anche personali- come ha precisato il Sindaco in apertura, al Direttore sanitario della ASL 9, il Dott. Zuccherelli.
E così da poco passate le 21 è iniziato il teatrino, con la compiacenza del Direttore Sanitario che si è prestato a fare da spalla al Sindaco.

Ci perdonerete il tono franco, ma di teatro si è trattato, perchè non possiamo altrimenti pensare che il Sindaco abbia firmato un documento, il Patto Territoriale di cui non conosce il contenuto.

L'argomento maggiormente discusso sono state le liste di attesa: in un Ospedale svuotato da quasi tutti i servizi, i disagi maggiori rimangono ovviamente, sugli ambulatori specialistici e al Sindaco che chiedeva, e in diretta, al Direttore, l'impegno a ridurre le attese, il Direttore rispondeva che con la riorganizzazione dalle liste per priorità le cose sarebbero migliorate.

Tutto ciò appare incomprensibile e fuori luogo, ma soprattutto fuori tempo massimo, dal momento che tutto quello che ci sarà e come sarà, nel nostro Ospedale, è scritto, sancito, definito nei Patti Territoriali che il Sindaco ha firmato.
Rispetto agli ambulatori è scritto che nel 2012 le ore a disposizioni degli specialisti erano complessivamente 112,75 e nel prossimo futuro saranno di 112, 75 più 1,5 (un ora e mezza?) di audiometria. I fatti sono fatti e numeri non si possono interpretare: se la ASL avesse voluto diminuire le liste di attesa, conoscendo benissimo dove si allungano le attese avrebbe già previsto un aumento di ore, non credete?  E il Sindaco che ha firmato il Patto lo dovrebbe sapere!

Il Sindaco chiede al Direttore rassicurazioni rispetto alle tanto discusse Case della Salute, e lo esorta a tranquillizzare tutti sul fatto che non sostituiranno gli Ospedali; -no- risponde sollecito lo Zuccherelli- le Case della Salute affiancheranno l'Ospedale arricchendone l'offerta-.
Peccato, puntualizziamo noi, che vi sia una delibera  della giunta regionale, la 334 del 2013 "Approvazione dei progetti Asl per le Case della salute e assegnazione finanziamento", che stanzia 8.200.000,00 € in totale da destinare alle Asl che hanno presentato progetti attuativi per la realizzazione delle Case della Salute, stabilisce i criteri di riparto dei fondi  e assegna una quota aggiuntiva "destinata a supportare interventi che prevedano la riconversione di piccoli ospedali".
La delibera prende atto che 9 progetti, tra quelli pervenuti prevedono la riconversione di piccoli ospedali.
Dovete sapere che 4 progetti tra i 9 pervenuti sono della solertissima ASL 9 e riguardano gli ospedali di Pitigliano, di Orbetello, di Massa Marittima e di Castel del Piano, questi hanno ricevuto il finanziamento dalla Regione tramite la Delibera suddetta, quindi...
Questo è quanto. E allora ci chiediamo non sanno o fanno finta?
Il Direttore risponde che la delibera prevede la riconversione dei posti letto e non degli ospedali.
???? Ehhhh???
Ecco la delibera, prendetevi la briga di verificare:
http://www.sossanita.it/doc/TOSCANA_DGR_334_2013.pdf

Continua lo show, si parla della medicina integrata, si dice che è assegnata a Pitigliano come FOCUS, come eccellenza, punto di forza. Falso: Orbetello ha il focus sull'ortopedia, Massa Marittima ha il focus sulle colicisti, la patologia proctologica, la patologia flebologica, la patologia della mano e del piede, Grosseto per oncologia addominale e traumatologia d'urgenza, Pitigliano e Castel del Piano (domandatevi come mai proprio questi 2 "ospedaletti"?) non hanno alcun FOCUS!
Sulla Medicina Integrata abbiamo solo incassato la PROMESSA di un nuovo finanziamento per il 2014 e per il 2015, e perdonate non è la stessa cosa, perchè l'Ospedale di Medicina Integrata, in tal modo, rimane un progetto sperimentale, rifinanziabile o meno di anno in anno.
Continua...

sabato 27 luglio 2013

I Patti Territoriali per la Sanità e il futuro dei piccoli ospedali

Ieri mattina c'è stata la firma dei Patti Territoriali per la Sanità che sono un documento che determina l'organizzazione, la presenza o l'assenza dei servizi in campo sanitario in un area di riferimento, vengono sottoscritti dai Sindaci e solitamente dal Direttore Generale della ASL.
Ieri per la firma dei Patti, si è scomodato addirittura l'Assessore Regionale Marroni, segno che qualcosa non andava ed infatti i nostri Sindaci erano in fermento.
Erano in fermento perchè il documento che avrebbero dovuto firmare, conteneva a loro dire delle penalizzazioni per i rispettivi territori, tali da farli minacciare di non firmare l'atto.

Ma alla Asl e in  Regione non si scompongono, il copione è sempre lo stesso e il gioco collaudato: si mettono sul tavolo le determinazioni, i Sindaci si arrabbiano, i Dirigenti promettono qualcosa, i Sindaci rilanciano i Dirigenti contrattano, qualche giorno di balletti e poi il documento si firma/vota/approva.
I Sindaci, che hanno rinunciato all'azione politica, in campo sanitario hanno pochissimo potere (solo consultivo)  dove sono la Regione e le varie Asl che definiscono e attuano le politiche di salute pubblica.

Insomma proprio ieri si è consumato un altro atto della commedia, e stavolta come abbiamo detto con attori di rango, la firma c'è stata e noi abbiamo perso 10 posti letto in medicina, da 28 a 18 (che reparto! che ospedale!) ma abbiamo guadagnato la "ri-promessa" della risonanza magnetica osteoarticolare ( sono almeno 6 anni che la promettono), 4 posti letto in più nell'Ospedale di Comunità (che non è Ospedale, ricordatelo, ma un servizio di assistenza territoriale in alternativa al servizio domiciliare per coloro che non hanno possibilità o supporti familiari e che necessitano di cure), la ri-promessa del ri-finanziamento alla sperimentazione della Medicina Integrata, la promessa che avremo un Direttore Sanitario "di stanza" nel nostro Ospedale, la ri-presa degli interventi alla cataratta a partire dal primo di ottobre.
Come potete vedere la ASL non ci ha dovuto pagare un prezzo troppo alto per i 10 posti letto che ci ha tolto.

Per adesso, (è chiaro che domani possa essere rimesso in discussione tutto) leggendo i documenti, I Patti Territoriali e la bozza applicativa della DGRT 2135/2012 in Provincia di Grosseto, (la 2135/2012 è la Delibera che ridisegna la sanità toscana) appare evidente che la Regione e la Asl  puntano su Ospedali come Grosseto, Massa Marittima e Orbetello dove la situazione è rimasta praticamente immutata (non vi sono tagli), sono previsti investimenti e soprattutto sono stati individuati dei "focused hospital" delle "specializzazioni" che caratterizzano la mission della struttura dandogli una prospettiva di stabilità.
Di altro tenore è la situazione relativa ai piccoli Ospedali di Pitigliano e Castel del Piano, per i quali non è prevista alcuna "specializzazione", incassano qualche taglio e alcune "promesse": è possibile che a breve siano interessati da una progressiva riconversione cambiando di ruolo e funzione.

Una novità introdotta dalla delibera cui sopra sono le Case della Salute, "le case della salute - dice
l'assessore Marroni - sono uno dei pilastri della riforma della nostra sanità regionale. Si tratta di strutture dotate di team multiprofessionali, che funzionano come una sorta di grande ambulatorio sui territori. ... un programma che punta molto sul potenziamento dell'assistenza sul territorio, assegnando un ruolo chiave ai medici di medicina generale (i medici di base) e rafforzando tutte quelle modalità assistenziali extraospedaliere che hanno il vantaggio di prevenire ed evitare ricoveri impropri e alleggerire dunque la pressione sugli ospedali"

Sarà questo il futuro dei piccoli ospedali? Se poi si mette in conto che la previsione è di piazzare le case della salute all'interno delle strutture ospedaliere, il rischio è più che concreto.


mercoledì 3 luglio 2013

Al Presidente Rossi le firme dei cittadini per la difesa del nostro Ospedale

Domani si va a Firenze, consegneremo le firme, 3.400, all'ufficio del protocollo della Regione Toscana.
In realtà abbiamo scritto per due volte al Presidente chiedendo un incontro, perchè avremmo desiderato poter parlare con lui e spiegare la situazione della nostra sanità pubblica e dei disagi che viviamo sulle remote colline, ma non abbiamo ricevuto alcune risposta, nonostante per legge sia dovuta entro 30 gg.
Questa  è la lettera che accompagnerà le firme:


OGM-Gruppo d’Opinione in Movimento di Pitigliano
Piazza della Repubblica
58017 Pitigliano GR
Pagina Facebook: Gruppo movimentato
Pitigliano, 04.07.2013

Alla C.A. del Presidente della Regione Toscana
Sig. Enrico Rossi
p.c.                 All’ Ass.re al Diritto alla Salute
 Sig. Luigi Marroni
Al Direttore Generale Asl 9
Dott. Fausto Mariotti
Grosseto
Al Presidente della Provincia di Grosseto
Sig. Leonardo Marras
Al Sindaco del Comune di Pitigliano
Sig. Pier Luigi Camilli
Al Sindaco del Comune di Castell’Azzara
Sig. Marzio Mambrini
Al Sindaco del Comune di Manciano
Sig. Marco Galli
Al Sindaco del Comune di Sorano
Sig. Pier Andrea Vanni

Ogg.:  consegna firme della sottoscrizione per la salvaguardia dell’Ospedale Petruccioli di Pitigliano GR

Gentile Sig. Presidente,
siamo un Movimento Politico, denominato OGM-Gruppo d’Opinione in Movimento di Pitigliano, che  si occupa, soprattutto attraverso la rete, di fare comunicazione libera ed indipendente e si interessa di molte questioni che riguardano la vita dei cittadini del nostro Comune e della nostra area.
Siamo sempre stati molto attenti ed interessati alle vicende legate alla salute pubblica ed in particolar modo al nostro Ospedale Petruccioli che, seguendo la stessa sorte di molti piccoli Ospedali ha visto negli anni perdere servizi e qualità delle prestazioni.
L’attenzione nei confronti dell’Ospedale è sempre stata molto forte tra le popolazioni di questi comuni montani marginali e mal collegati, perché, come può immaginare, il solo depotenziamento di alcuni servizi, comporta, in una popolazione per lo più composta di anziani, ulteriori disagi e aumenta la percezione di insicurezza e di abbandono.
Che la salute pubblica e l’accesso alla cura siano particolarmente sentiti è dimostrato dalle 3.400 firme a sostegno dell’Ospedale Petruccioli raccolte in soli 2 mesi nei Comuni delle Colline del Fiora,  bacino di utenza della struttura ospedaliera.
Le abbiamo scritto, Sig. Presidente, il 30 aprile 2013 e  6 maggio 2013, chiedendoLe un incontro, avremmo desiderato consegnareLe le firme personalmente; oggi 4 luglio, le depositeremo all'ufficio del protocollo, ma rimaniamo a disposizione confidando in una prossima occasione.
Fiduciosi di un positivo riscontro
Inviamo Cordiali Saluti
Per OGM Gruppo d’Opinione in Movimento 
di Pitigliano
Irenea Bianchi, Vittorio Massai, Giovanna Pizzinelli, Francesco Ronca

martedì 2 luglio 2013

Io sono ancora qua. Eh...già


Eh già... abbiamo passato un po' di tempo in silenzio, io e voi, anche se di cose nel frattempo ne sono state fatte, alcune meno impegnative altre faticose ma importanti come la raccolta firme per l'Ospedale.
Oggi mi ripresento con un abito nuovo, perchè in questo tempo molto è cambiato, oggi sono il blog di un gruppo che è uscito dall'ombra (quel vestito vecchio però mi s'addiceva).
Ma adesso che tutti conoscono OGM e  le persone che ne fanno parte, oggi che OGM è un gruppo visibile, riconoscibile e soprattutto aperto a tutti, oggi cambio look... eh già!
Esco dalla stanze in penombra e mi presento con un vestito leggero, cambio pelle ma rimango quello di sempre, occhio attento e lingua sciolta.
Ricominciamo allora da dove abbiamo lasciato, io e voi,  le PAROLE hanno ancora bisogno di volare LIBERE.
Ricominciamo a raccontarci, a cercare oltre l'apparenza, passiamo oltre i "va tutto bene", non facciamoci convincere dagli incantatori di serpenti, guardiamo sotto al tappeto che è lì che si nasconde la polvere!
E così eccomi: io sono ancora qua!





venerdì 8 febbraio 2013

Ospedale Petruccioli: è l'ora della mobilitazione! Al via la raccolta firme.

Sul nostro Ospedale di parole ne sono state spese tante, ne abbiamo parlato fin dall'apertura del nostro blog e quindi dalla fondazione del gruppo, vi abbiamo informato regolarmente di quanto stava accadendo, sostenendo i progetti come la Medicina Integrata e denunciato i disservizi quando era necessario, abbiamo aperto una pagina di fb per tenere alta l'attenzione e fare informazione, ma adesso le parole da sole non bastano più e crediamo sia arrivato il momento di mobilitarsi.

giovedì 17 gennaio 2013

"evviva, ecco il progresso della scienza e della tecnica" prima puntata.


Notizia delle notizie! Tra qualche anno potrebbe campeggiare nel nostro, pur esiguo territorio comunale, una bella centrale geotermica, frutto del progresso della “scienza e della tecnica”.
Che fortuna! Almeno anche noi potremmo dire con orgoglio e fierezza di essere un territorio agganciato alle moderne tecnologie dello sviluppo energetico.
Che diammine, vuoi mettere le antiestetiche pale eoliche o il fotovoltaico che ormai hanno tutti e non fa più tendenza?

domenica 13 gennaio 2013

Cittadini di serie B...C...D...

Avrete appreso anche voi la notizia agghiacciante che circola da alcuni giorni su f.b.: una signora di appena 40 anni di Acquapendente, insomma una nostra vicina di casa, è stata vittima delle politiche scellerate che si stanno consumando sulla pelle di noi cittadini di serie B, come li definisce il sindaco di Acquapendente, cittadini che vivono in territori depotenziati e deprivati dei servizi minimi accettabili in un paese che osa ancora definirsi civile.
L'epilogo della vicenda è tragico, la signora, dopo 6 ore tra ambulanze e ospedali che non hanno più gli strumenti per intervenire, è in coma. Le siamo vicini e le auguriamo che questa triste e vergognosa vicenda possa concludersi positivamente.

martedì 18 dicembre 2012

La scelta dei Sindaci - Approvazione del Piano di Riorganizzazione delle Attività Sanitarie nella zona del Distretto Colline dell'Albegna


Questa mattina ad Orbetello si riunisce la Conferenza dei Sindaci della Zona Socio Sanitaria Colline d’Albegna, in agenda l’approvazione del Piano di Riorganizzazione delle Attività sanitarie nella zona del Distretto Colline dell’Albegna.

Che cosa dovranno decidere i nostri Sindaci? In realtà decidere non è la parola giusta, non potranno decidere proprio un bel nulla, dal momento che il Piano è quello, nel Piano sono contenute alcune scelte che riguardano e anche pesantemente il nostro Ospedale, come il taglio dei posti letto in medicina, ricordate? Quattordici posti letto tagliati, poi reintegrati? Bhè sono quelli,  è scritto sul Piano e quando questo sarà  approvato i posti letto spariranno di nuovo.

martedì 4 dicembre 2012

Insieme per il NOSTRO OSPEDALE!!!

Niente allarmismi, tutto rientrato, per il nostro Ospedale ora possiamo stare tranquilli!???

E' infatti di domenica 2 dicembre la notizia (Il Tirreno) che sono stati reintegrati i 14 posti letto sottratti con un "colpo di mano", dalla  Direttrice sanitaria del nostro Presidio (Pitigliano Orbetello) Alessandra Barattelli, e aperti di nuovo grazie all'intervento del Direttore Sanitario Dott. Mariotti in persona.
Sospiro di sollievo scrive il Tirreno!!!

giovedì 22 novembre 2012

Ricomincio da tre


L’incontro pubblico per la presentazione delle primarie del Centro Sinistra è stata, almeno questa volta pubblicizzata attraverso volantini, mail e lettere inviate anche a chi, pur essendo iscritto, non  riceva  alcuna comunicazione da diverso tempo.
Alle 18 nella sede del PD in Piazza S. Gregorio ci sono una ventina di persone, alla spicciolata ne arrivano altre 3, 23 in tutto compreso il commissario, nominato dopo le dimissioni del segretario avvenuta all'indomani della disfatta elettorale di maggio.

Nella sede del  circolo qualche volto nuovo, ma per la maggior parte i soliti frequentatori di sempre,  salta all'occhio qualche assenza, come quella dell’ex segretario Francesco Savelli e di Diva Bianchini capolista di una lista civica che ha corso nelle ultime Amministrative e candidata alla Provincia nelle file del PD nell'ultima elezione.
Si rivedono invece alcuni “vecchi noti”,  quelli che per varie ragioni si sono allontanati dal partito e che nel loro percorso politico hanno intrapreso strade diverse, anche lontane dal partito di provenienza, e che hanno dato un importante contributo alla vittoria dell’attuale maggioranza di centro destra, ossia Camilli Mauro, Celata Emilio e Orsini Francesco.

Il Commissario Giomarelli, Segretario dell’Unione Comunale del PD di Manciano fa una breve premessa, auspica che il partito riparta per il bene del paese e poi passa alla spiegazione tecnica delle modalità di svolgimento e delle regole delle primarie; chi fosse interessato a conoscerle non ha che da andare sul sito dedicato.

La discussione stenta a partire, ci si scalda parlando di politica nazionale, delle primarie del PDL, del governo Monti e poi le tasse, insomma apparente relax da pausa caffè in ufficio.
In realtà l’abilità sta proprio nel riuscire a rimanere sopra le cose, a non entrare nel merito dei temi caldi, non dico locali, per i quali c’è un tacito accordo di non belligeranza tra le parti, almeno fino alle elezioni politiche, tanto poi le carte si scorzano al Congresso; ma neppure a sfiorare quei temi cari alla base, come le scelte del PD in questo governo tecnico o ancor meglio le questioni etiche, quali ad es. le indennità di carica riconosciute ai politici di professione che soprattutto in questo momento stridono con il profilo sociale che il partito rivendica. Il commissario sollecitato a prendere una posizione,  neppure tanto abilmente, dribbla e la butta sulla patrimoniale.

Intanto ogni schieramento è ben rappresentato, chi non è presente ha i suoi inviati, chi è presente, come Pietro Ferri candidato ufficiale del PD alle ultime amministrative arriva con i rinforzi, chi ritiene sia prematuro varcare quella soglia, come il Sindaco Camilli, ha mandato i suoi fedelissimi.
Fin qui il racconto dei fatti, ma in paese le voci e le indiscrezioni riferiscono che il Sindaco Camilli abbia telefonato direttamente alla segretaria di federazione, Barbara Pinzuti,  insistendo per piazzare qualcuno dei suoi almeno nella direzione; ripeto indiscrezioni, vox populi.

Qualcuno tra i presenti ricorda che il PD dovrebbe cogliere l’opportunità delle primarie per riprendere a fare politica con la gente e per la gente, ricominciare cioè da zero avviare un percorso virtuoso che riparta dal basso, con l’auspicio di superare le divisioni prodotte dai  personalismi/protagonismi.

In realtà gli attori sono gli stessi, il rinnovamento/cambiamento per adesso non si è ancora manifestato, perciò il fiducioso auspicio di ricominciare da zero sembra lontano da venire; in questo momento per descrivere meglio la situazione prendiamo in prestito il titolo del meraviglioso film di Massimo Troisi: "Ricomincio da tre". 



domenica 11 novembre 2012

S.O.S. Ambiente Colline del Fiora: ecco il comitato per la tutela della salute e del territorio

Si occuperà di arsenico e non solo, il nuovo Comitato nato proprio oggi in occasione della presentazione di Arsenico e Scellerati Progetti alla Scuoletta dell'Elmo, organizzata da Veltha, Stampa Alternativa, OGM Gruppo Movimentato e Movimento 5 Stelle.

Roberto Barocci e Marcello Baraghini
Si chiama "S.O.S. Ambiente Colline del Fiora" ed è stato costituito dai diversi cittadini che sono intervenuti, tutti abbastanza preoccupati per quanto sta accadendo nei nostri territori.
Non è solo l'arsenico infatti, che ci ritroviamo a bere assieme all'acqua, a destare preoccupazione ma la serie di richieste rivolte alle Istituzioni locali  e regionali per ottenere permessi di indagini geologiche finalizzate alle coltivazioni minerarie o impianti geotermici nei nostri comuni.

Partecipazione  e controllo sulle questioni che riguardano la salute pubblica e l'ambiente sono gli obiettivi che faranno da sfondo alla serie di azioni che il comitato intraprenderà, partecipazione e controllo esercitati direttamente dai cittadini, perchè la politica e l'esercizio della delega, come ha abbondantemente spiegato Roberto Barocci nel suo libro, hanno prodotto danni incalcolabili in termini di salute, con scelte scellerate che sono passate sopra la testa di cittadini inconsapevoli perchè disattenti.
Anna Ghetti Presidente di Bioterritorio 

Disattenti ma anche e volutamente non informati, è stato così per l'arsenico soprattutto nel lungo ed infausto periodo dei 10 anni di deroghe (che ha consentito la distribuzione di acqua potabile anche con livelli alti o altissimi di questo veleno), quando la legge, invece,  imponeva di dare informazione ai cittadini affinchè potessero decidere di berla o meno.

Ma è così anche adesso, infatti i nostri Sindaci non ci informano che nei nostri territori sono state autorizzate (le autorizzazioni sono state rilasciate dalla Regione Toscana, ma anche dagli STESSI COMUNI!!!) ricerche geologiche finalizzate all'apertura di siti minerari (a Manciano è in progetto la realizzazione di una miniera di antimonio) e impianti geotermici (a Sorano e a Pitigliano).

Lorenzo Olivotto M5S
Alla luce di questo non c'è tempo da perdere: le prime concrete azioni  del Comitato riguarderanno da subito l'avvio di una campagna informativa sulla presenza di arsenico nell'acqua potabile e sui danni derivanti dalla sua assunzione prolungata, inoltre sarà consegnata alle Autorità competenti (Comuni, Provincia e Regione) la segnalazione delle evidenti omissioni di legge nella tutela delle risorse idriche (relativa alle autorizzazioni per indagini geologiche finalizzate ad impianti geotermici a Pitigliano e Sorano) ed infine, in base alla legge 108/2001 sulla trasparenza degli atti e delle informazioni sarà rivolta agli organismi competenti (Comuni, Ato 6 Ombrone, Acquedotto del Fiora, Regione Toscana) la richiesta di pubblicazione periodica alle analisi delle acque potabili.
Irenea Bianchi di OGM
Gruppo d'Opinione in Movimento



S.O.S. Ambiente Colline del Fiora entrerà a far parte della rete dei comitati e dei movimenti provinciali perchè ogni questione che mette in pericolo la salute nostra e del nostro territorio ci riguarda.
Il comitato avrà a breve tutti gli strumenti di comunicazione e contatto, tutti sarete informati su quanto accade  intorno a noi e  su che cosa faremo, speriamo vorrete farne parte anche voi.

Altri partecipanti

martedì 6 novembre 2012

L'Assemblea del Sindaco - parte terza - Il Piano della ASL

Si passa quindi all'Ospedale, ricordate che nella precedente assemblea il Sindaco ci aveva informato che la Asl avrebbe scritto, nero su bianco, il Piano di riordino dei servizi sanitari? Ecco il piano è arrivato, è un documento abbastanza complesso che riguarda la riorganizzazione di tutto il nostro distretto.

Questo in sintesi, quanto dovrebbe accadere: 
- reparto di medicina: attualmente i posti letto sono 30, la riorganizzazione prevede di destinarne 16 per l'Ospedale di Comunità lasciando in medicina 14 posti letto, complessivamente il numero rimane invariato ma, contesta il Sindaco, 14 p.l. in medicina non sono accettabili, non si può parlare di reparto con simili tagli,  inoltre la diminuzione potrebbe rappresentare l'inizio di una prossima chiusura del reparto.
- reparto di chirurgia: sono previsti una serie di interventi minori, quelli che  possono cioè essere effettuati nella nostra sala operatoria, da gennaio saranno svolti nuovamente gli interventi alla cateratta, inoltre continuando gli interventi programmati.
- ambulatori: per la ASL tutto funziona bene, in realtà ci sono dei servizi che come l'ecodoppler non sono garantiti, infatti la promessa sostituzione del medico ...è ancora una promessa e le liste di attesa spesso sono troppo lunghe, la ASL conferma la disponibilità a migliorare il servizio e a verificare, ogni 6 mesi,i tempi di attesa,  aumentando, se necessario, le ore di presenza dei medici... staremo a vedere.
- Pronto Soccorso: attualmente conta su 5 medici, più i medici del 118, il Sindaco riferisce che siamo in attesa dell'automedica.
- medicina complementare: è confermato il finanziamento anche per il 2013.

Il quadro è questo,  la riduzione dei posti letto segue quella che è la tendenza nazionale, si riducono perchè troppo costosi,  poi però non si potenziano i servizi sostitutivi sul territorio, almeno il piano non ne parla. E' anche sconcertante che la ASL consideri di livello accettabile l'erogazione dei servizi ambulatoriali quando conosciamo bene le criticità evidenti: continui spostamenti degli appuntamenti, appuntamenti non rispettati perchè non arriva il medico, continui cambi di medici specialisti, liste di attesa in alcuni casi fin troppo lunghe...insomma precarietà.
Precarietà è la parola che usa il Sindaco, riferendosi allo stato delle cose: questa è la situazione ad oggi, ci dice, tra sei mesi, un anno potrebbe cambiare di nuovo; infatti, aggiungiamo noi, sappiamo bene come ormai il  diritto alla salute sia considerato solo una spesa da tagliare e non più un fattore di promozione della qualità della vita e del progresso della società.

Fino a pochi mesi fa la principale richiesta dei Sindaci (Pitigliano e Sorano) era avere una volta per tutte, certezza sulle sorti dell'Ospedale, oggi sappiamo che l'unica certezza che avremo è il protrarsi di questo stato di precarietà.


Il "Piano di riorganizzazione delle attività sanitarie nella zona del distretto Colline dell'Albegna" è visionabile e scaricabile dal sito del Comune, oppure si può richiedere presso gli uffici comunali; il Sindaco ha invitato i cittadini a prenderne visione e comunicare eventuali osservazioni.

Noi manderemo le nostre.

Alla prossima puntata per parlare ancora della nostra salute.


lunedì 29 ottobre 2012

L'Assemblea sel Sindaco - parte seconda - ancora IMU


...
A questo punto il Sindaco da vero mattatore sigla un patto in diretta con i presenti, un accordo “tra di noi” dice con tono confidenziale e dichiara, davanti a tanti testimoni che, nel caso in cui il Governo dovesse procedere  a nuovi tagli, il Comune  non recupererà le somme imponendo nuove tasse, ma facendo economie.
Ancora silenzio.
Il colpo ad effetto non è riuscito, la platea rimane attonita, quasi non avesse capito: eppure una dichiarazione così avrebbe dovuto scatenare l’applauso e invece niente,  forse siamo tutti frastornati dai  numeri, oppure ognuno nella testa è preso a fare due conti.

Va avanti e dice che  di economie ne sono state fatte tante, che è stato raschiato il barile, che è stato ridotto o recuperato tutto quel che si poteva; evidentemente, pensiamo noi c’è ancora qualcosa da raschiare,  altrimenti non avrebbe siglato un patto tanto impegnativo e in diretta a quel modo.

Attento però Sindaco, che non agire sulle tasse significa anche non aumentare i costi dei servizi e neppure  tagliarli, anche l’aumento per es. dei buoni pasto della mensa scolastica o degli scuolabus o di altri servizi a domanda individuale si traducono in tasse indirette!
Terremo gli occhi aperti.

Partono le domande, non troppe, ma  interessanti, la prima è del Presidente di Ascom Filippo Lombardelli che chiede di prestare particolare attenzione al settore produttivo che sappiamo, anche nel nostro territorio,  vive purtroppo la crisi generale.
Propone di aumentare l’aliquota per i locali ad uso commerciale sfitti, misura che agirebbe anche da calmiere su  affitti spesso troppo onerosi e di ostacolo all'apertura di nuove attività commerciali e di equiparare gli esercizi pubblici  alle prime case, seguendo l’esempio di alcuni comuni come Scansano.

Ma il Sindaco ci  rassicura, dicendo che la realtà produttiva di Pitigliano è costituita per la maggior parte di aziende che operano nel settore della ristorazione, bar e affini e auspica che questi non siano stati colpiti troppo dalla crisi.
Dimostra, dati alla mano, le proiezioni fatte dagli uffici su immobili ad uso commerciale, le cifre si aggirano intorno a 300/400/500 € secondo la rendita catastale, avranno con un incremento che va dai 40€ ali 70€ rispetto all’aliquota base, insomma, dice, cifre sostenibili!

Prima domanda: ma davvero bar e ristoranti possono dirsi rappresentativi della realtà economica locale?
Seconda domanda:  sappiamo realmente qual è stato l’andamento economico di quest’anno? La sensazione  è che abbiano risentito un po’ tutte le attività delle evidenti difficoltà del momento, così ci è parso un po’ sbrigativo liquidare la questione a quel modo.
Ma avremo modo di riparlarne.

Interviene poi una signora che chiede se la Chiesa pagherà l’IMU sugli immobili non destinati al culto, i presenti hanno capito benissimo e in molti fanno riferimento ad alta voce alla Casa per Ferie di piazza Dante Alighieri, la signora vuol sapere se il Comune ha idea dell’ammontare del gettito derivante dal pagamenti dell’imposta su questi immobili e se sono state previste nel regolamento Comunale deroghe per la Chiesa.
Il Sindaco risponde che la situazione è ancora abbastanza ingarbugliata dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il decreto del Governo che imponeva l’IMU anche agli immobili ad uso non commerciale,  precisa che nel regolamento comunale non vi sono deroghe per la Chiesa.

... il seguito a domani con l'Ospedale e le proposte della ASL.



domenica 28 ottobre 2012

L'Assemblea del Sindaco - prima parte -IMU


E’  lui,  il Sindaco,  il protagonista indiscusso dell’assemblea che si è svolta venerdì 26, alle 17.30  e nonostante la pioggia uggiosa il teatro era quasi pieno.
Gli argomenti sul tappeto tanti ma a raccontarli è ancora lui,  due assessori sono seduti tra il pubblico, l’altro appoggiato ad una parete,  si limitano ad asserire con la testa e a sporadiche battute.

Alle 17,45, microfono in mano comincia a parlare, in piedi, tono informale addirittura confidenziale. Prima di entrare nel vivo delle questioni da la buona notizia: Stefania è una nostra nuova concittadina nata su una piazzola dell’Aurelia, nell’ambulanza che portava lei e la sua mamma all’Ospedale di Grosseto; la buona notizia è ovviamente che mamma e bambina stanno bene. Chiacchiericcio generale: chi si indigna, chi dice menomale, chi fa gli auguri, intanto la platea si è scaldata e il Sindaco sa che può cominciare.

L’IMU è il primo argomento, silenzio di tomba e massima attenzione: Pitigliano dovrà incassare, secondo quanto imposto dal Governo, 580.000 € complessivamente, con la prima rata con l’aliquota base sono stati incassati 259.000 € e il Comune per raggiungere gli obiettivi deve rivedere le aliquote relative alla seconda rata.

La revisione dell’aliquota riguarda le seconde case e pubblici esercizi, che passano dal 7,6 x mille a 9 x mille, l’aliquota per le prime case rimane invariata al 4 x mille.
Il passaggio dall’aliquota dal 7,6 al 9 corrisponde ad una percentuale del 18% e per fare un esempio una seconda casa che pagava 516 € con la nuova aliquota pagherà 606 € circa.

Le aliquote di Pitigliano sono mediamente più basse della maggior parte degli altri Comuni vicini, spiega, grazie alla solidità del nostro bilancio e dall'avvedutezza degli Amministratori che l’hanno preceduto, per gli anziani che risiedono presso le case di riposo, porterà in Consiglio la proposta di considerare le case di proprietà come prime case e non come prevede la legge seconde case.

Continua dicendo che la revisione delle aliquote corrisponde al raggiungimento di un gettito presunto sufficiente alla richiesta del Ministero, ma è da tenere conto che al 31 dicembre sarà comunicato l’importo del fondo base che viene assegnato ai Comuni, e se il fondo è inferiore alle previsioni, stabilisce la legge che la differenza debba essere recuperata o attraverso economie o con l’imposizione fiscale, agendo cioè ancora sulle tasse; e qui  silenzio di nuovo…

...il seguito a domani!

giovedì 25 ottobre 2012

"Acqua all'arsenico"


Punto primo: nell’acqua che beviamo c’è arsenico e più precisamente a Pitigliano ce ne sono 8,9 microgrammi/litro (dato 2011 dal sito dell’Acquedotto del Fiora).

Punto secondo: l’arsenico è una sostanza cancerogena certa, di classe 1 (ARC – Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro).

Attualmente il valore di arsenico nelle acque potabili consentito per legge è di 10 microgrammi/litro (Direttiva 98 CE del Consiglio d’Europa).
Le Linee Guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) indicano 10 microgrammi/litro come un valore accettabile e solo in via transitoria, ma la raccomandazione è di eliminare quanto più possibile l’arsenico dalla catena alimentare e bonificare le aree da fattori esterni, l’OMS auspica valori tra 0 e max 5 microgrammi/litro come obiettivo realistico cui tendere, in considerazione dell’incertezza dei rischi derivanti anche da esposizioni a concentrazioni molto basse di arsenico.

La Direttiva CE del 1998 prevedeva però, anche la possibilità di chiedere deroghe per max 3 anni rinnovabili di 2, quindi per 9 anni in tutto, l’Italia che ha recepito la direttiva solo nel 2003 ha chiesto subito le deroghe che sono state complessivamente concesse fino al 31/12/2012; pensate per quanti anni abbiamo bevuto acqua con valori di arsenico anche 5 volte superiori ai limiti considerati “accettabili”.
 La concessione delle deroghe prevedeva però due fondamentali azioni: 1 che la popolazione venisse informata sulla presenza di arsenico nell'acqua e della sua pericolosità, 2 che si procedesse alla rimozione delle cause che ne determinano la presenza.
Ricordate se qualcuno (in questo caso gli enti preposti) ci abbia informato che bevevamo e ancora beviamo arsenico?
Quanto all’individuazione e alla rimozione delle cause… beh, per parlarne occorre un altro post…

Intanto è proprio di questi giorni la pubblicazione dei dati della mortalità e delle malattie correlate all’esposizione di arsenico, presentati nello studio “Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione di Arsenico nelle acque potabili dei comuni del Lazio”.
Lo studio, realizzato dal dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio, ha valutato gli effetti sullo stato della salute dei residenti nei 91 comuni del Lazio sottoposti negli ultimi 10 anni a regime di deroga per i livelli di arsenico; i dati sono allarmanti e mostrano ad es. un aumento delle cause di morte per tumore, + 10%, nei comuni della provincia di Viterbo in cui per 10 anni i valori sono stai superiori a 20 microgrammi/litro.
Insomma il rapporto ci dice quanto sono costati alla salute dei cittadini 10 anni di deroghe.

Roberto Barocci dell’arsenico e delle cause da inquinamento, ce ne ha parlato a lungo durante la sua presentazione e ci ha raccontato anche delle responsabilità della politica quando  ignora volutamente la salute dei cittadini.
Il video l’ha realizzato Antonio Totaro che ringraziamo. 

Lo studio Epidemiologico è consultabile e scaricabile dal sito di TusciaMedia.
http://www.tusciamedia.com/component/content/article/267-cronaca/17952-arsenico-ecco-i-dati-su-mortalita-e-malattie.html


martedì 9 ottobre 2012

Primo PARTECIPARE

Di solito su questo blog raccontiamo in prima persona (se non fosse sgrammaticato diremmo in prime persone) riferendo di fatti ed eventi, a maggior ragione quando  siamo tra gli organizzatori.
Ma per raccontare la presentazione di sabato e per far comprendere quello che secondo noi ha rappresentato al di là del chiaro valore dell'informazione, anzi della controinformazione, usiamo le parole di Marcello, che meglio di chiunque altro altro, riesce a trasmettere cosa è stato.
Il post è sul suo sito e noi lo abbiamo voluto mettere così, senza riscriverlo;  bellissimo, scritto con la sua vecchia compagna Lettera 22.


 Per visualizzare il testo sul sito di Marcello http://www.stradebianche.org/

venerdì 5 ottobre 2012

Liscia, gassata o inquinata? Com'è l'acqua che beviamo?

Domani alle 10.30  all'Auditorium della BCC  di Pitigliano, Roberto Barocci presenterà il suo libro "Arsenico e scellerati progetti".
Ma di  cosa parleremo? Anzitutto della salute e dello stato dell'ambiente ma anche della politica e di chi ci amministra, che ha il compito di difendere la salute pubblica, salvaguardare l'ambiente dove viviamo e difenderci dai furbetti che vogliono far soldi sulla nostra pelle.

Parleremo dei casi più eclatanti di inquinamento da arsenico nel nostro territorio, prodotto delle attività minerarie ed industriali e dell'arsenico  presente purtroppo anche nei nostri acquedotti.

La Comunità Europea ha intimato all'Italia di rientrare entro dicembre 2012, nei parametri previsti di 10 microgrammi/litro di Arsenico, quantità  considerata già alta, se al fine di scongiurare i pericoli devastanti per la salute  l'EPA l'ente nazionale per la protezione dell'ambiente statunitense chiede che la presenza di questo elemento nell'acqua da bere sia pari allo zero.
Le indicazioni dell'OMS sono degli anni 80, la Comunità europea le recepisce solo nel 1998 e l'Italia nel 2001, ma attenzione iniziano le richieste di deroghe e per altri 10 anni continuiamo a bere acqua con presenza di arsenico superiore anche del 500% dei limiti fissati, le deroghe le chiedono lo Stato e le regioni compresa la Toscana.
Il Ministero della Salute prevedeva sostanzialmente due cose: che fosse data informazione alle popolazioni rispetto alla pericolosità dell'elemento presente nell'acqua e che si procedesse velocemente alla rimozione delle cause che ne determinano la presenza.
E qui scoppia la bagarre, perchè da un lato c'è la Regione  Toscana che afferma che l'arsenico è da sempre presente nelle acque e causa delle caratteristiche geologiche del nostro territorio e dall'altra altri tecnici, i comitati e anche dei cittadini che ritengono le attività legate alla Geotermia le responsabili dell'inquinamento da arsenico.

Domani si parlerà di tutto questo, noi abbiamo invitato anche i Sindaci dei nostri comuni e di quelli vicini, abbiamo anche invitato coloro che sono a conoscenza di quanto racconta Roberto, sono gli amministratori che attualmente o in passato a diversi livelli in Regione, in Provincia, nei Comuni hanno avuto un ruolo diretto o indiretto in quelle vicende e possono raccontarci come stanno le cose.
Vorremmo che domani costoro fossero con noi, per primi i Sindaci perchè più vicini alla gente, perchè sulla salute non si scherza, e parlando di salute i primi responsabili sono loro,  loro è il compito di vigilare, rassicurarci e dirci cosa succede.

Contiamo anche nella partecipazione degli amministratori regionali e provinciali e anche dei dirigenti del Servizio Idrico, perchè pensiamo che il loro primo interesse e il loro compito sia rivolgersi ai cittadini che rappresentano e ascoltarli, soprattutto quando le questioni riguardano la salute pubblica.

La presentazione del libro di domani non vuole essere un atto di accusa nei confronti di nessuno, ma un momento di informazione, un'occasione nella quale dei cittadini venuti a conoscenza di questioni allarmanti chiedono maggiori informazioni e chiarimenti.

Domani, in sala,  i primi posti saranno riservati agli invitati, vedrete i loro nomi scritti sui cartellini appoggiati alle spalliere delle poltrone; ci auguriamo che queste  siano tutte occupate, infatti la presenza di ogni amministratore sarà la dimostrazione della sua disponibilità, della volontà di stare tra la gente per rispondere alle domande e fugare i dubbi.

Questa la lista degli Amministratori ed ex Amministratori invitati.



Bramerini Annarita Assessore Ambiente Regione Toscana
Ceroni Claudio Presidente Acquedotto del Fiora Spa
Marras Leonardo Presidente Provincia di Grosseto
Galli Marco Presidente Unione dei Comuni Colline del Fiora
Perriccioli Moreno Presidente Ato 6 Ombrone
Presidente del Parco della Miniera Massa Marittima
Rossi Enrico Presidente Regione Toscana
Sani Luca ex Sindaco di Massa Marittima  - Deputato PD
Sindaco  e Assessore all’Ambiente Comune di Acquapendente
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune  di Bolsena
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Castell’Azzara
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Farnese
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Gradoli
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Latera
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Manciano
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune  di Massa Marittima
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Pitigliano
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune  di Proceno
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di San Lorenzo
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Scarlino
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune di Sorano
Sindaco e Assessore all’Ambiente Comune  di Viterbo
Ulivieri Franco Presidente Unione dei Comuni dell'Amiata Grossetana.