martedì 29 maggio 2012

Conferenza dei Sindaci sul Piano Socio Sanitario Regionale: il Sindaco Pierandrea Vanni ci informa.

Venerdì 25 maggio ad Orbetello si è svolta la Conferenza dei Sindaci della nostra Area Socio Sanitaria con i Dirigenti della Asl 9, in discussione il nuovo Piano Sanitario e le relative ricadute sui nostri territori.
Abbiamo chiesto ai Sindaci Pier Luigi Camilli e Pierandrea Vanni di aggiornarci in merito all'incontro e  permettere ai cittadini di essere informati sulla situazione.
Quella che segue è la nota del Sindaco Vanni, anche il Sindaco Camilli ci ha assicurato che interverrà.


"OSPEDALE DI PITIGLIANO: COSI’ NON VA


Ci sono troppe cose che non vanno nell'organizzazione e nelle attività
dell'ospedale di Pitigliano. Non si tratta certo di scoprire  l'acqua calda
ma di dire chiaramente che la situazione è insostenibile.

L'abbiamo fatto, io e il sindaco Camilli, in occasione della conferenza
dei sindaci della zona 2 ad Orbetello, che ha registrato momenti aspri di
confronto e posizioni molto diverse fra Sindaci e Amministratori della ASL
trincerati, in alcuni momenti, dietro il consueto muro di gomma.

Una premessa. La nostra richiesta è da tempo sempre la stessa: garantire
il pieno funzionamento delle attività  presenti attualmente nell'ospedale e
quindi, principalmente, il pronto soccorso, il reparto di medicina, la
radiologia, gli ambulatori e tutte le attività specialistiche. E' poco?
Probabilmente si ma in una situazione costante di tagli al fondo sanitario
nazionale (si parla, per la Toscana, di 650 milioni di euro in meno nel
prossimo triennio) è irrealistico chiedere molto di più.

Ma se il pronto soccorso <smista> ad altri ospedali una parte importante
delle prestazioni che vengono richieste  con relativi trasferimenti in
ambulanza, se la radiologia vede la presenza del medico solo dal lunedì al
venerdì alle 14 (in questi momento ridotta ad appena tre giorni la
settimana anche se la Asl  assicura  che si tratta di una riduzione
provvisoria dettata da cause di forza maggiore), se l'organico del reparto
di medicina è sceso a quattro medici e ci sono sofferenze anche nel
personale infermieristico e tecnico, ebbene ce ne è già abbastanza per dire
che così davvero non va.

Si ipotizza, in prospettiva, una possibile riduzione dei posti letto di
medicina che a quel punto, sia consentita la franchezza, diventerebbe uno
stato d'animo e non più un reparto. Si parla di potenziare l'ospedale di
comunità, che può essere utile, ma è un'altra cosa e non rappresenta
un'alternativa alla presenza e all'attività di un vero reparto di medicina.
Senza trascurare un particolare: con un reparto dimezzato e demotivato come
si potrebbe continuare a parlare di ospedale di medicina integrata? Con chi
si integrerebbe, con l'ospedale di comunità?

Certo, sia il Direttore Generale dell’ASL ad Orbetello, sia la Consigliera
Regionale Lucia Matergi in occasione del Consiglio Comunale aperto che si è
tenuto a Sorano, hanno dichiarato che l’Ospedale di Pitigliano non
chiuderà: ma se poi viene ulteriormente svuotato, o ridimensionato  nei
servizi,  quale affidabilità potrà offrire ?

Ecco perché così non si può andare avanti e ancora una volta chiediamo
alla ASL e alla Regione di fare chiarezza e di dare certezze. Ognuno deve
assumersi le sue responsabilità di fronte ai cittadini e farà  scelte
coerenti."


Pierandrea Vanni
Sindaco di Sorano

mercoledì 23 maggio 2012

Al consiglio Comunale di Sorano si parla del nuovo Piano Sanitario Sociale Integrato 2012- 2015

Finalmente il velo sul nostro Ospedale è stato sollevato, e a farlo sono stati gli Amministratori di Sorano, durante il Consiglio Comunale svoltosi ieri, 22 maggio, presente il Consigliere Regionale e membro della IV Commissione Sanità Lucia Matergi.

Il velo è stato sollevato, dicevamo, e il quadro che emerge è quello di una struttura che viene progressivamente svuotata di prerogative, personale e servizi già adesso, con la prospettiva di un ulteriore dimensionamento all'approvazione del Piano Sanitario Sociale Integrato 2012-2015 che avverrà prima dell'estate

Il Sindaco, aprendo la seduta, denuncia anzitutto la condizione spaventosa alla quale ci hanno condannato ormai da decenni : LA PRECARIETA'.
A più riprese si vede rimettere in discussione l'esistenza stessa della struttura, ci si deve interrogare ripetutamente sulle sorti, mai definite in maniera chiara, si deve faticosamente negoziare, ai tavoli istituzionali, questioni ed assetti che poi vengono spesso disattesi. 

Denuncia il Sindaco una instabilità permanente che danneggia l'Ospedale stesso, chi ci lavora, chi si affida alle cure e il territorio tutto che ha nell'Ospedale un punto di riferimento non solo per la risposta alla salute ma in ordine alla qualità della vita ed ai livelli di benessere generale, per chi già ci vive,  per chi potrebbe decidere di farlo e per chi purtroppo se ne va: lo spopolamento dei nostri territorio è legato in maniera forte ai servizi che sono presenti.

Quello che reclama il nostro territorio, chiedono gli Amministratori,  è un servizio sanitario di base messo nella condizione di funzionare e dare le risposte ai nostri cittadini, quello che si pretende è che ai nostri cittadini vengano riconosciuti gli stessi diritti sanitari degli altri cittadini toscani, quello che non si vuole è scendere sotto l'attuale soglia di servizio!

Chi in Consiglio prende la parola aggiunge un pezzo e il puzzle è sconfortante: attualmente nel nostro Ospedale l'unico reparto funzionante è quello di medicina, il "pronto soccorso" non ha più il chirurgo nè l'anestesita (non si può paragonare nei fatti ad P.S.), il servizio di radiologia è aperto 3 giorni la settimana (contro i 5 di poco tempo fa e nonostante sia stato completamente ristrutturato: costo € 300.000 ), l'ortopedia promessa (l'accordo è stato siglato pochi mesi fa e prevede il servizio di ortopedia, oltre alla chirurgia ortopedica e dermatologica) ancora non è stata attivata, la Risonanza Magnetica tanto promessa non è ancora presente mentre la Tac è funzionante, la diagnostica specialistica (gli ambulatori per intenderci) funzionano ma capita che i medici non vengono agli appuntamenti e spesso non sono gli stessi,  il centro AVIS per le trasfusioni appena terminato è già messo in discussione, il progetto di Medicina Integrata ha il finanziamento fino al 31dicembre di questo anno e poi non vi sono certezze, i servizi socio sanitari territoriali promessi non sono stati avviati se non in minima parte e grazie al contributo dei Comuni, ma non sono sufficienti.

Adesso il nuovo Piano prevede per i piccoli Ospedali come il nostro, non un Pronto Soccorso ma un Punto di Emergenza Territoriale (nei punti di emergenza sostanzialmente viene fatta la diagnosi, la stabilizzazione se necessaria e viene deciso un quale centro mandare il paziente) e la previsione di riconvertire una parte dei posti letto di medicina in posti per l'Ospedale di Comunità, a seguire i ricoverati sono i medici di base e non i medici ospedalieri). 
E' chiaro che l'attuazione del Piano rappresenta ulteriori tagli e peggioramento nell'offerta sanitaria nel nostro territorio, ma è chiaro ai  presenti, che la programmazione della sanità non possa basarsi solo sui numeri, che ci vedono perdenti rispetto ad altre aree, ma debba tenere conto dell'isolamento, della viabilità e del rischio spopolamento, occorre invece che rappresenti una risposta alla necessità di sopravvivenza delle nostre comunità.

Il Sindaco Vanni, non fa sconti neppure alla ASL e ai suoi manager (la struttura Amministrativa deputata all'attuazione del Piano)  il precedente è stato parzialmente attuato e la gestione del bilancio assegnato a ciascuna ASL spesso si ispira più al contenimento dei costi attraverso tagli ai servizi; quello che è scritto sulla carta (Piano) non rassicura il Sindaco.

Il Consigliere Lucia Matergi raccoglie i suggerimenti e dichiara di farli propri, rappresenterà le nostre richieste al Consiglio Regionale, dichiara che nelle audizioni fatte nei diversi territori regionali sono emerse esigenze simili alle nostre che chiedono maggiori attenzioni per le aree fragili e disagiate.
Dichiara che i Consiglieri del suo gruppo (PD) presenteranno all'approvazione del Piano, un emendamento che tiene conto proprio di questi aspetti e riconosce alle aree montane un Pronto Soccorso h 24 al posto del PET (punto di emergenza territoriale).
Sappiamo che il Pronto Soccorso inteso in quanto tale è previsto solo a Grosseto, immaginiamo si tratti di Primo Soccorso che non è proprio la stessa cosa del P.S., ma sempre meglio di un PET.

Questo è quanto; ovviamente facciamo un grande in bocca al lupo a Lucia Matergi e al suo gruppo, nella speranza che l'emendamento venga accolto ed inserito nel Piano.

Adesso permetteteci alcune osservazioni:
1. chi in questi mesi ha usato toni rassicuranti, Istituzioni, politica ed Associazioni... sulla base di quali elementi si è espresso? Quando bastava davvero recarsi in ospedale, parlare con i medici o con i pazienti per avere chiara la situazione.
2. il Consigliere Matergi riferisce che attualmente, vista la riduzione dei trasferimenti centrali alle regioni, quindi meno soldi, la parola d'ordine sarà spendere meglio per dare a tutti; allora ci chiediamo: il rifacimento completo con ampliamento della radiologia e farla funzionare 7/8 mesi e ridurne la funzionalità (3gg la settimana) va in questa direzione?
Ancora, ultimare un centro trasfusionale (AVIS presso l'ospedale è pronto da 6/7 mesi non ancora inaugurato) e già parlare di fare un centro unico forse ad Orbetello o nel migliore dei casi a Manciano è razionalizzare la spesa? 

Venerdì ad Orbetello si terrà la Conferenza dei Sindaci della nostra Area Socio Sanitaria, ovviamente si parlerà del Piano con i Dirigenti della ASL, già ieri pomeriggio c'è stato un incontro preparatorio al quale ha partecipato anche il nostro Sindaco. Ai nostri Amministratori (Pitigliano, Sorano e Manciano) auguriamo un buon lavoro, dovranno farsi sentire e non sarà un incontro facile. 

venerdì 18 maggio 2012

Il Consiglio Comunale si è insediato

Si è conclusa da poche ore, la seduta di insediamento della nuova Amministrazione che guiderà Pitigliano per i prossimi cinque anni.
Anzichè nella consueta sala consiliare, il primo Consiglio si è svolto in un Teatro gremito, e il Sindaco, seppur nella formalità imposta dal protocollo, non ha mascherato la comprensibile emozione.
All'ordine del Giorno, la convalida degli eletti, il giuramento del Sindaco,  nomina degli Assessori e nomina della Commissione Elettorale.


Dopo il giuramento ecco la presentazione della squadra, a cominciare dalla Giunta, i "cappellini da Assessore" vengono consegnati a Melania Renaioli che svolgerà anche le funzioni di Vice Sindaco e si occuperà di  Cultura, Turismo, Istruzione, Sociale e dei rapporti con le Associazioni, e a Ugo Biagi con deleghe Sanità, Trasporti e Viabilità, Centro Storico, Polizia Municipale, Protezione Civile. 


L'Urbanistica, l'Agricoltura, l'Ambiente, l'Economia e le Attività Produttive, lo Sport gli Affari Generali, il Personale rimangono nelle mani del Sindaco, mentre spunta fuori un altro "cappellino da Assessore", è per Francesco Gorini, supporter della Lista Camilli in campagna elettorale, che vede così ricompensato il suo impegno.


Nulla da ridire se non che l'allora candidato Camilli aveva pubblicamente e a mezzo video dichiarato che non avrebbe nominato Assessori esterni (trasmissione sulle elezioni di Pitigliano incontro con i candidati su Maremma Channel). 
Insomma si comincia con una "bugia".
Dichiarare gli Assessori esterni in campagna elettorale è dimostrazione di trasparenza e rispetto verso gli elettori che devono sapere che votando una lista saranno rappresentati anche da "tizio" o "caio",quindi perchè non farlo??
Il neo-nominato Assessore esterno Gorini avrà la delega al Bilancio ed ai Lavori Pubblici.


Ancora un passo indietro, chi ricorda il confronto con i candidati svoltosi all'auditorium della BCC? Parlando del ruolo degli Assessori in Candidato Camilli riferì che avrebbe adottato il metodo del ricambio dopo metà mandato, ci dobbiamo aspettare ancora qualche sorpresa? Per adesso è prematura qualsiasi ipotesi, ma se in corsa il "cappellino" dovesse cambiare testa, ricordate che questo invece è stato dichiarato.


I consiglieri, Aldo cini, Massimo Curti e Massimiliano Terrosi affiancheranno gli Assessori, sui banchi della minoranza siedono Pietro Ferri PD e Lorenzo Olivotto del Movimento 5 Stelle.


Lorenzo Olivotto ha presentato una mozione che sarà discussa nella prossima seduta, oggetto: registrazione con webcam delle adunanze del Consiglio Comunale per permettere ai cittadini di assistere tramite internet.


Ci pare una richiesta legittima e accoglibile per due ragioni: primo perchè prevista per legge, secondo perchè la trasparenza e la comunicazione sono state argomento di campagna elettorale anche per la lista che oggi amministra.


In conclusione il Sindaco ha dichiarato che altre sedute del Consiglio Comunale si svolgeranno al Teatro per dare modo alla cittadinanza di partecipare.


Concludiamo augurando al Sindaco e a tutto il Consiglio un buon lavoro e confidiamo che le priorità individuate in una sua recente intervista: revisione dello statuto con l'inserimento della consulta dei cittadini, lavori di manutenzione al paese, renderlo più pulito specialmente nel centro storico e trasmettere l’immagine di un paese più curato (Corriere di Maremma del 17.05.2012) ma soprattutto la ricostruzione di un rapporto con i cittadini, come da lui affermato, siano ben presto il segnale del cambiamento tanto auspicato.


Noi saremo presenti e faremo il nostro dovere: informare, documentare e partecipare.


lunedì 7 maggio 2012

Grazie e ancora grazie!

Oggi finalmente lo scrutinio dei voti ha messo la parola fine (almeno per i prossimi 5 anni) ad una lunga e impegnativa campagna elettorale.

Alla fine della conta dei voti i risultati più significativi sono:  la chiara vittoria della Lista guidata da Camilli Pier Luigi, che ha dato un notevole distacco alla seconda classificata (più del doppio) e il risultato del M5S che ha raggiunto il 13,39%.
Ad entrambi le nostre congratulazioni!

Noi ci siamo attestati al 6,82% e da lì ripartiremo, forti di un risultato raggiunto solo con le nostre forze e  grazie a tutti coloro che hanno lavorato con noi e che ci hanno sostenuto ed incoraggiato.

Adesso continueremo a fare quello che da un anno e mezzo facciamo, cioè informarvi, comunicare ed essere vigili su tutto ciò che accade nel nostro Paese, lavoreremo anche per dare seguito ad alcune delle proposte fatte durante la campagna elettorale.
Che altro dire se non che OGM è un Movimento aperto al contributo di tutti: adesso sapete anche chi siamo e chi ha buona volontà e voglia di fare da noi è il benvenuto.

GRAZIE ANCORA A CHI HA CREDUTO IN OGM!

Giulia, Francesco, Giovanna, Irenea, Luigi, Mauro, Paolo e Silvia.

martedì 17 aprile 2012

L’anello al naso e la sveglia al collo- le promesse sull'Ospedale nei programmi delle Liste

(di Silvia e Giovanna)
Vi abbiamo parlato dell’Ospedale e della Sanità per circa un anno informandovi sugli avvenimenti più importanti, abbiamo voluto tenere alta l’attenzione su una questione di primaria importanza per la salute, la sicurezza e la qualità della vita della nostra comunità.
Ci sembra doveroso continuare nell’opera di informazione soprattutto alla luce di quanto comparso sui programmi elettorali di quasi tutte le Liste, nelle sezioni riguardanti la Sanità e l’Ospedale, dove ogni Candidato si è lasciato andare a promesse, a nostro parere infondate ed inattuabili.
Credendo che i cittadini abbiano sempre il diritto di essere informati su tutto e soprattutto su tematiche così delicate come la salute, vi mettiamo a conoscenza degli atti e delle notizie, tratte come sempre da organi ufficiali, in questo caso dal Piano Sanitario e Sociale Integrato e dal Sito della Regione Toscana.

Il Piano Sanitario Sociale Integrato 2012 – 2015 (è in fase di approvazione, si parla della fine di aprile, inizio maggio) introduce una nuova classificazione delle strutture in base al numero dei posti letto, quelle con un numero inferiore a 120 (come il nostro con 46 posti letto) sono classificate in fascia A ed avranno le seguenti caratteristiche. (tratto dal documento regionale)
Stralcio del Piano pag 135
“a) le tipologie di ospedale
Si individuano le caratteristiche delle tipologie di Ospedale alle quali le strutture ospedaliere
esistenti dovranno, entro il primo biennio dall’entrata in vigore del presente Piano, adeguare la
propria organizzazione. E’ importante sottolineare che non si tratta di individuare livelli “gerarchici” di assistenza ospedaliera, ma di creare presidi che, in maniera integrata, offrano funzioni correlate ai bisogni dei territori di riferimento ed alla programmazione di Area Vasta.
Ospedale A):
o Assicura gli accessi diretti dal territorio per le patologie mediche
o Garantisce l’intervento sulla riacutizzazione delle patologie croniche (medicina generale)
o Valorizza la continuità tra ospedale e territorio, anche attraverso il nuovo ruolo della
medicina convenzionata
o Garantisce le cure intermedie
o Costituisce un punto di riferimento sul territorio delle cure primarie integrate con una ampia
offerta di ambulatori specialistici in rete che garantisca la presa in carico globale
o Garantisce al proprio interno la risposta all’emergenza urgenza tramite un Punto per
l’Emergenza Territoriale (PET) e l’integrazione con i medici ospedalieri
o Garantisce un efficace sistema di trasferimento in urgenza dei casi clinici più complessi
attraverso la rete dell’Emergenza Urgenza territoriale con particolare riferimento
all’elisoccorso (anche con piazzole attrezzate per il volo notturno)
o Può assicurare il trattamento chirurgico in regime di elezione (Day surgery, One-day
surgery e chirurgia ambulatoriale) in accordo con la pianificazione di area vasta
o Costituisce un modello di “ospedale di formazione per la continuità” per il personale in
formazione
o Assicura le prestazioni laboratoristiche tramite POCT e la diagnostica radiologica
tradizionale attraverso anche la telerefertazione
o Utilizza anche le modalità assicurate dalla telemedicina
Ospedale B):
- Garantisce la risposta all’Emergenza Urgenza attraverso un Pronto Soccorso di 1° livello
- Garantisce il ricovero urgente e programmato per tutte le discipline di livello aziendale
previste dalla programmazione di Area Vasta anche in base a soglie/volumi di attività che
garantiscano qualità e sicurezza
- Laddove presente un Punto nascita, assicura l’operatività con tendenza al raggiungimento di almeno 1.000 parti/anno.”

L’avete riconosciuti? Nella prima tipologia rientra un Ospedale come quello di Pitigliano, nella seconda uno come Grosseto, dove sapete che è stato attivato un pronto Soccorso di 1° Livello.
Allora ci chiediamo perché in campagna elettorale si dicono “castronerie”?
Il Piano prevede un PET anche per noi, non certo un pronto Soccorso, e chi ve lo promette su quali basi lo fa?

La cosa che lascia senza parole è che quasi tutti i programmi sono stilati da ex Assessori e ex Consiglieri, allora viene da chiedersi se, quando erano ancora in carica hanno letto il Piano, se sapevano che erano previste consultazioni, come vi ha ben spiegato il Consigliere Regionale Lucia Matergi nel post del 30.01.2012, ma soprattutto ci domandiamo se i nostri Amministratori vi hanno partecipato!!!

Il massimo lo troviamo in un programma, non vi diciamo quale per non togliervi il divertimento della scoperta, anche questo di un ex Ammnistratore, dove si legge testualmente “Intervenire presso la Regione, qualora ci siano ancora tempi utili prima dell’approvazione del Piano Sanitario e Sociale integrato, per richiedere con forza il funzionamento di un vero
Pronto soccorso…”
Un ex Amministratore che premette "se ancora ci sono i tempi utili????"  Ma dove era???? E in che mani siamo stati noi!!! No caro ex Amministratore i tempi utili non ci sono più, tempo scaduto, dovevate pensarci prima e magari recandovi in Regione avreste ottenuto, forse, anche qualcosa.

Dal momento che non ci inventiamo nulla, e tutto quello che diciamo è documentato, vi alleghiamo i comunicati seguenti: sono tratti dalla pagina della IV Commissione Consiliare “Sanità e Politiche Sociali” e ci informano sugli stati di avanzamento che a breve porteranno all'approvazione del Piano in Aula.
Avvio delle consultazioni:
Comunicato n. 89 del 26 gennaio 2012
Piano sanitario e sociale integrato: primo round di consultazioni 
La commissione Sanità e politiche sociali ha iniziato oggi le consultazioni sul Piano, che si chiuderanno intorno al 20 febbraio 
Firenze – Tante voci per vincere una sfida importante, quella del Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015, che ha riunito a Palazzo Panciatichi rappresentanti di Asl, Sds, Ars, Comuni, Università, Scuole di specializzazione, Difensore civico regionale, Upi e Uncem. Tutti attori di un mondo che si confronta quotidianamente con la salute dei cittadini toscani e che quindi chiede alle istituzioni percorsi definiti da seguire.
“Vi ringrazio per la vostra attenzione e per i contributi offerti – ha detto il presidente della commissione Sanità e politiche sociali Marco Remaschi (Pd) – Sono convinto che la sanità toscana potrà rimanere eccellente ma tutto dipende dal nostro impegno, la sfida del Piano va affrontata con determinazione, tenendo conto delle indicazioni di tutti, anche se non tutto potrà essere ricondotto all’interno dello stesso Piano”. “Oggi abbiamo dato il via alle consultazioni, che si chiuderanno intorno al 20 febbraio – ha continuato il Presidente – un periodo di tempo sufficiente per capire insieme quali sono gli aspetti fondamentali sui quali fare chiarezza, per mettere davvero al centro del sistema la persona e la sua salute”.
I tanti intervenuti alle consultazioni, accanto all’apprezzamento per un Piano che finalmente integra sanità e sociale, hanno offerto spunti di riflessione importanti. Gli addetti ai lavori, dopo aver notato che l’atto presenta talvolta maglie troppo larghe – dove può essere inserito il più come il meno – hanno invitato il legislatore a dire con coerenza “chi fa che cosa”. Da qui la richiesta di definire meglio il ruolo di Area Vasta, di Società della Salute, di sistema di assistenza sanitaria primaria; di approfondire il tema dei livelli essenziali e appropriati di assistenza; di sviluppare di più la ricerca scientifica e l’innovazione; senza dimenticare le peculiarità di ogni territorio in modo da garantire la specificità geografica, che passa spesso da un Pronto soccorso adeguato.
Questi – in estrema sintesi – gli input registrati nell’incontro di oggi; la prossima puntata delle consultazioni è fissata per lunedì 30 gennaio, con i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del no-profit. (ps) 
Chiusura delle consultazioni:
Comunicato n. 206 del 20 febbraio 2012
Piano sanitario e sociale integrato: ultimo round di consultazioni 
La commissione Sanità e politiche sociali ha chiuso oggi gli incontri con gli addetti ai lavori, per passare poi all’esame in Commissione e alla seguente approvazione in Aula 
Firenze – “Chiudiamo oggi il nostro giro di consultazioni sul Piano sanitario e sociale integrato, che ha già fatto il suo iter nella fase di ascolto sul territorio ed ha già visto la Giunta regionale approvare l’atto nel dicembre dello scorso anno”. Così ha esordito il presidente della commissione Sanità e Politiche sociali Marco Remaschi (Pd), che ha ribadito ancora una volta l’importanza delle consultazioni: “per approfondire ulteriormente i vari aspetti del Piano, avere una panoramica delle esigenze e dei bisogni, quindi essere in grado di vincere due sfide”.
 “La prima sfida è l’ integrazione tra sanitario e sociale – ha continuato il Presidente –, la seconda riguarda la capacità di proporre soluzioni nuove e diverse, in uno scenario che muta continuamente e che è caratterizzato da carenza di risorse”.
Dopo le consultazioni il Piano passerà all’esame della Commissione, per poi arrivare in aula. “Siamo consapevoli che con l’approvazione da parte del Consiglio regionale il lavoro non è certo concluso – ha sottolineato Remaschi – grazie al Piano abbiamo dettato le linee guida, ma queste devono poi essere tradotte nella pratica di ogni giorno, tenendo sempre al centro la persona e il suo bisogno di salute”. “Terremo conto delle indicazioni arrivate e speriamo che da questo Piano – si è augurato il Presidente – possano scaturire idee e proposte di governo della sanità nella nostra regione, all’altezza delle sfide da superare e soprattutto dei bisogni dei cittadini toscani”. 
In commissioni Sanità e politiche sociali hanno portato oggi il loro contributo il Simeu (Società italiana medicina emergenza urgenza), la Smart onlus (Sclerosi multipla associazione regionale toscana), il coordinamento dei collegi sindacali delle aziende sanitarie della Toscana, l’Asfotoscana (associazione fornitori ospedalieri), l’Anci e le società scientifiche. (ps)
La Commissione vaglia gli emendamenti
Comunicato n. 450 del 16 aprile 2012 
Piano sanitario e sociale: prosegue esame articolato

La commissione Sanità e politiche sociali continua l’esame del testo, arricchito da molti emendamenti 

Firenze – Continuano a ritmo serrato le sedute della commissione Sanità, presieduta da Marco Remaschi (Pd), sul Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015. Un esame accurato e approfondito che sta accendendo i riflettori sui numerosi emendamenti, presentati dai vari soggetti ascoltati nel corso delle audizioni. “Nelle prossime sedute entreremo nel vivo dei temi centrali, dalla società della salute alla rete ospedaliera e al territorio – ha annunciato il presidente Remaschi – punti nevralgici, attesi da addetti ai lavori e cittadini, sui quali il Piano non mancherà di indirizzare la sanità toscana, la cui sfida richiede l’impegno di tutti”. Prossimi appuntamenti in calendario: 23 aprile, 7 maggio e 10 maggio. (ps) 

Ricapitolando le consultazioni sul Piano sono terminate il 20 febbraio, hanno potuto partecipare tutti i soggetti, compresi i Comuni, che potevano presentare le osservazioni e le richieste provenienti dai  territori.
Attualmente la Commissione sta vagliando tutti gli emendamenti presentati e verifica la possibilità o meno di inserirli nel Piano.

Ci siamo informati e ci hanno riferito che classificazione degli ospedali non è oggetto di emendamento.

Prima domanda: hanno partecipato i nostri ex Amministratori alle fasi di consultazione?
Seconda domanda sono al corrente dei contenuti del Piano?
Queste domande sorgono spontanee dal momento che scorrendo i Programmi Elettorali tutti indistintamente fanno riferimento al mantenimento se non addirittura al potenziamento del Pronto Soccorso, non PET, ma Pronto Soccorso!

Ma davvero si pensa ancora che i cittadini abbiano l'anello al naso, e magari anche la sveglia al collo?


Tutti i documenti sono visionabili al link e sul sito della Regione IV Commissione Consiliare. 

Aggiungiamo che la nostra pagina è pubblica e se le nostre considerazioni sono errate, preghiamo i Candidati di darci tutte le informazioni in loro possesso e rettificare, in nome del DIRITTO ALL’INFORMAZIONE tutti i cittadini. Ovviamente verificheremmo come sempre.