domenica 11 novembre 2012

S.O.S. Ambiente Colline del Fiora: ecco il comitato per la tutela della salute e del territorio

Si occuperà di arsenico e non solo, il nuovo Comitato nato proprio oggi in occasione della presentazione di Arsenico e Scellerati Progetti alla Scuoletta dell'Elmo, organizzata da Veltha, Stampa Alternativa, OGM Gruppo Movimentato e Movimento 5 Stelle.

Roberto Barocci e Marcello Baraghini
Si chiama "S.O.S. Ambiente Colline del Fiora" ed è stato costituito dai diversi cittadini che sono intervenuti, tutti abbastanza preoccupati per quanto sta accadendo nei nostri territori.
Non è solo l'arsenico infatti, che ci ritroviamo a bere assieme all'acqua, a destare preoccupazione ma la serie di richieste rivolte alle Istituzioni locali  e regionali per ottenere permessi di indagini geologiche finalizzate alle coltivazioni minerarie o impianti geotermici nei nostri comuni.

Partecipazione  e controllo sulle questioni che riguardano la salute pubblica e l'ambiente sono gli obiettivi che faranno da sfondo alla serie di azioni che il comitato intraprenderà, partecipazione e controllo esercitati direttamente dai cittadini, perchè la politica e l'esercizio della delega, come ha abbondantemente spiegato Roberto Barocci nel suo libro, hanno prodotto danni incalcolabili in termini di salute, con scelte scellerate che sono passate sopra la testa di cittadini inconsapevoli perchè disattenti.
Anna Ghetti Presidente di Bioterritorio 

Disattenti ma anche e volutamente non informati, è stato così per l'arsenico soprattutto nel lungo ed infausto periodo dei 10 anni di deroghe (che ha consentito la distribuzione di acqua potabile anche con livelli alti o altissimi di questo veleno), quando la legge, invece,  imponeva di dare informazione ai cittadini affinchè potessero decidere di berla o meno.

Ma è così anche adesso, infatti i nostri Sindaci non ci informano che nei nostri territori sono state autorizzate (le autorizzazioni sono state rilasciate dalla Regione Toscana, ma anche dagli STESSI COMUNI!!!) ricerche geologiche finalizzate all'apertura di siti minerari (a Manciano è in progetto la realizzazione di una miniera di antimonio) e impianti geotermici (a Sorano e a Pitigliano).

Lorenzo Olivotto M5S
Alla luce di questo non c'è tempo da perdere: le prime concrete azioni  del Comitato riguarderanno da subito l'avvio di una campagna informativa sulla presenza di arsenico nell'acqua potabile e sui danni derivanti dalla sua assunzione prolungata, inoltre sarà consegnata alle Autorità competenti (Comuni, Provincia e Regione) la segnalazione delle evidenti omissioni di legge nella tutela delle risorse idriche (relativa alle autorizzazioni per indagini geologiche finalizzate ad impianti geotermici a Pitigliano e Sorano) ed infine, in base alla legge 108/2001 sulla trasparenza degli atti e delle informazioni sarà rivolta agli organismi competenti (Comuni, Ato 6 Ombrone, Acquedotto del Fiora, Regione Toscana) la richiesta di pubblicazione periodica alle analisi delle acque potabili.
Irenea Bianchi di OGM
Gruppo d'Opinione in Movimento



S.O.S. Ambiente Colline del Fiora entrerà a far parte della rete dei comitati e dei movimenti provinciali perchè ogni questione che mette in pericolo la salute nostra e del nostro territorio ci riguarda.
Il comitato avrà a breve tutti gli strumenti di comunicazione e contatto, tutti sarete informati su quanto accade  intorno a noi e  su che cosa faremo, speriamo vorrete farne parte anche voi.

Altri partecipanti

martedì 6 novembre 2012

L'Assemblea del Sindaco - parte terza - Il Piano della ASL

Si passa quindi all'Ospedale, ricordate che nella precedente assemblea il Sindaco ci aveva informato che la Asl avrebbe scritto, nero su bianco, il Piano di riordino dei servizi sanitari? Ecco il piano è arrivato, è un documento abbastanza complesso che riguarda la riorganizzazione di tutto il nostro distretto.

Questo in sintesi, quanto dovrebbe accadere: 
- reparto di medicina: attualmente i posti letto sono 30, la riorganizzazione prevede di destinarne 16 per l'Ospedale di Comunità lasciando in medicina 14 posti letto, complessivamente il numero rimane invariato ma, contesta il Sindaco, 14 p.l. in medicina non sono accettabili, non si può parlare di reparto con simili tagli,  inoltre la diminuzione potrebbe rappresentare l'inizio di una prossima chiusura del reparto.
- reparto di chirurgia: sono previsti una serie di interventi minori, quelli che  possono cioè essere effettuati nella nostra sala operatoria, da gennaio saranno svolti nuovamente gli interventi alla cateratta, inoltre continuando gli interventi programmati.
- ambulatori: per la ASL tutto funziona bene, in realtà ci sono dei servizi che come l'ecodoppler non sono garantiti, infatti la promessa sostituzione del medico ...è ancora una promessa e le liste di attesa spesso sono troppo lunghe, la ASL conferma la disponibilità a migliorare il servizio e a verificare, ogni 6 mesi,i tempi di attesa,  aumentando, se necessario, le ore di presenza dei medici... staremo a vedere.
- Pronto Soccorso: attualmente conta su 5 medici, più i medici del 118, il Sindaco riferisce che siamo in attesa dell'automedica.
- medicina complementare: è confermato il finanziamento anche per il 2013.

Il quadro è questo,  la riduzione dei posti letto segue quella che è la tendenza nazionale, si riducono perchè troppo costosi,  poi però non si potenziano i servizi sostitutivi sul territorio, almeno il piano non ne parla. E' anche sconcertante che la ASL consideri di livello accettabile l'erogazione dei servizi ambulatoriali quando conosciamo bene le criticità evidenti: continui spostamenti degli appuntamenti, appuntamenti non rispettati perchè non arriva il medico, continui cambi di medici specialisti, liste di attesa in alcuni casi fin troppo lunghe...insomma precarietà.
Precarietà è la parola che usa il Sindaco, riferendosi allo stato delle cose: questa è la situazione ad oggi, ci dice, tra sei mesi, un anno potrebbe cambiare di nuovo; infatti, aggiungiamo noi, sappiamo bene come ormai il  diritto alla salute sia considerato solo una spesa da tagliare e non più un fattore di promozione della qualità della vita e del progresso della società.

Fino a pochi mesi fa la principale richiesta dei Sindaci (Pitigliano e Sorano) era avere una volta per tutte, certezza sulle sorti dell'Ospedale, oggi sappiamo che l'unica certezza che avremo è il protrarsi di questo stato di precarietà.


Il "Piano di riorganizzazione delle attività sanitarie nella zona del distretto Colline dell'Albegna" è visionabile e scaricabile dal sito del Comune, oppure si può richiedere presso gli uffici comunali; il Sindaco ha invitato i cittadini a prenderne visione e comunicare eventuali osservazioni.

Noi manderemo le nostre.

Alla prossima puntata per parlare ancora della nostra salute.


lunedì 29 ottobre 2012

L'Assemblea sel Sindaco - parte seconda - ancora IMU


...
A questo punto il Sindaco da vero mattatore sigla un patto in diretta con i presenti, un accordo “tra di noi” dice con tono confidenziale e dichiara, davanti a tanti testimoni che, nel caso in cui il Governo dovesse procedere  a nuovi tagli, il Comune  non recupererà le somme imponendo nuove tasse, ma facendo economie.
Ancora silenzio.
Il colpo ad effetto non è riuscito, la platea rimane attonita, quasi non avesse capito: eppure una dichiarazione così avrebbe dovuto scatenare l’applauso e invece niente,  forse siamo tutti frastornati dai  numeri, oppure ognuno nella testa è preso a fare due conti.

Va avanti e dice che  di economie ne sono state fatte tante, che è stato raschiato il barile, che è stato ridotto o recuperato tutto quel che si poteva; evidentemente, pensiamo noi c’è ancora qualcosa da raschiare,  altrimenti non avrebbe siglato un patto tanto impegnativo e in diretta a quel modo.

Attento però Sindaco, che non agire sulle tasse significa anche non aumentare i costi dei servizi e neppure  tagliarli, anche l’aumento per es. dei buoni pasto della mensa scolastica o degli scuolabus o di altri servizi a domanda individuale si traducono in tasse indirette!
Terremo gli occhi aperti.

Partono le domande, non troppe, ma  interessanti, la prima è del Presidente di Ascom Filippo Lombardelli che chiede di prestare particolare attenzione al settore produttivo che sappiamo, anche nel nostro territorio,  vive purtroppo la crisi generale.
Propone di aumentare l’aliquota per i locali ad uso commerciale sfitti, misura che agirebbe anche da calmiere su  affitti spesso troppo onerosi e di ostacolo all'apertura di nuove attività commerciali e di equiparare gli esercizi pubblici  alle prime case, seguendo l’esempio di alcuni comuni come Scansano.

Ma il Sindaco ci  rassicura, dicendo che la realtà produttiva di Pitigliano è costituita per la maggior parte di aziende che operano nel settore della ristorazione, bar e affini e auspica che questi non siano stati colpiti troppo dalla crisi.
Dimostra, dati alla mano, le proiezioni fatte dagli uffici su immobili ad uso commerciale, le cifre si aggirano intorno a 300/400/500 € secondo la rendita catastale, avranno con un incremento che va dai 40€ ali 70€ rispetto all’aliquota base, insomma, dice, cifre sostenibili!

Prima domanda: ma davvero bar e ristoranti possono dirsi rappresentativi della realtà economica locale?
Seconda domanda:  sappiamo realmente qual è stato l’andamento economico di quest’anno? La sensazione  è che abbiano risentito un po’ tutte le attività delle evidenti difficoltà del momento, così ci è parso un po’ sbrigativo liquidare la questione a quel modo.
Ma avremo modo di riparlarne.

Interviene poi una signora che chiede se la Chiesa pagherà l’IMU sugli immobili non destinati al culto, i presenti hanno capito benissimo e in molti fanno riferimento ad alta voce alla Casa per Ferie di piazza Dante Alighieri, la signora vuol sapere se il Comune ha idea dell’ammontare del gettito derivante dal pagamenti dell’imposta su questi immobili e se sono state previste nel regolamento Comunale deroghe per la Chiesa.
Il Sindaco risponde che la situazione è ancora abbastanza ingarbugliata dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il decreto del Governo che imponeva l’IMU anche agli immobili ad uso non commerciale,  precisa che nel regolamento comunale non vi sono deroghe per la Chiesa.

... il seguito a domani con l'Ospedale e le proposte della ASL.



domenica 28 ottobre 2012

L'Assemblea del Sindaco - prima parte -IMU


E’  lui,  il Sindaco,  il protagonista indiscusso dell’assemblea che si è svolta venerdì 26, alle 17.30  e nonostante la pioggia uggiosa il teatro era quasi pieno.
Gli argomenti sul tappeto tanti ma a raccontarli è ancora lui,  due assessori sono seduti tra il pubblico, l’altro appoggiato ad una parete,  si limitano ad asserire con la testa e a sporadiche battute.

Alle 17,45, microfono in mano comincia a parlare, in piedi, tono informale addirittura confidenziale. Prima di entrare nel vivo delle questioni da la buona notizia: Stefania è una nostra nuova concittadina nata su una piazzola dell’Aurelia, nell’ambulanza che portava lei e la sua mamma all’Ospedale di Grosseto; la buona notizia è ovviamente che mamma e bambina stanno bene. Chiacchiericcio generale: chi si indigna, chi dice menomale, chi fa gli auguri, intanto la platea si è scaldata e il Sindaco sa che può cominciare.

L’IMU è il primo argomento, silenzio di tomba e massima attenzione: Pitigliano dovrà incassare, secondo quanto imposto dal Governo, 580.000 € complessivamente, con la prima rata con l’aliquota base sono stati incassati 259.000 € e il Comune per raggiungere gli obiettivi deve rivedere le aliquote relative alla seconda rata.

La revisione dell’aliquota riguarda le seconde case e pubblici esercizi, che passano dal 7,6 x mille a 9 x mille, l’aliquota per le prime case rimane invariata al 4 x mille.
Il passaggio dall’aliquota dal 7,6 al 9 corrisponde ad una percentuale del 18% e per fare un esempio una seconda casa che pagava 516 € con la nuova aliquota pagherà 606 € circa.

Le aliquote di Pitigliano sono mediamente più basse della maggior parte degli altri Comuni vicini, spiega, grazie alla solidità del nostro bilancio e dall'avvedutezza degli Amministratori che l’hanno preceduto, per gli anziani che risiedono presso le case di riposo, porterà in Consiglio la proposta di considerare le case di proprietà come prime case e non come prevede la legge seconde case.

Continua dicendo che la revisione delle aliquote corrisponde al raggiungimento di un gettito presunto sufficiente alla richiesta del Ministero, ma è da tenere conto che al 31 dicembre sarà comunicato l’importo del fondo base che viene assegnato ai Comuni, e se il fondo è inferiore alle previsioni, stabilisce la legge che la differenza debba essere recuperata o attraverso economie o con l’imposizione fiscale, agendo cioè ancora sulle tasse; e qui  silenzio di nuovo…

...il seguito a domani!

giovedì 25 ottobre 2012

"Acqua all'arsenico"


Punto primo: nell’acqua che beviamo c’è arsenico e più precisamente a Pitigliano ce ne sono 8,9 microgrammi/litro (dato 2011 dal sito dell’Acquedotto del Fiora).

Punto secondo: l’arsenico è una sostanza cancerogena certa, di classe 1 (ARC – Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro).

Attualmente il valore di arsenico nelle acque potabili consentito per legge è di 10 microgrammi/litro (Direttiva 98 CE del Consiglio d’Europa).
Le Linee Guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) indicano 10 microgrammi/litro come un valore accettabile e solo in via transitoria, ma la raccomandazione è di eliminare quanto più possibile l’arsenico dalla catena alimentare e bonificare le aree da fattori esterni, l’OMS auspica valori tra 0 e max 5 microgrammi/litro come obiettivo realistico cui tendere, in considerazione dell’incertezza dei rischi derivanti anche da esposizioni a concentrazioni molto basse di arsenico.

La Direttiva CE del 1998 prevedeva però, anche la possibilità di chiedere deroghe per max 3 anni rinnovabili di 2, quindi per 9 anni in tutto, l’Italia che ha recepito la direttiva solo nel 2003 ha chiesto subito le deroghe che sono state complessivamente concesse fino al 31/12/2012; pensate per quanti anni abbiamo bevuto acqua con valori di arsenico anche 5 volte superiori ai limiti considerati “accettabili”.
 La concessione delle deroghe prevedeva però due fondamentali azioni: 1 che la popolazione venisse informata sulla presenza di arsenico nell'acqua e della sua pericolosità, 2 che si procedesse alla rimozione delle cause che ne determinano la presenza.
Ricordate se qualcuno (in questo caso gli enti preposti) ci abbia informato che bevevamo e ancora beviamo arsenico?
Quanto all’individuazione e alla rimozione delle cause… beh, per parlarne occorre un altro post…

Intanto è proprio di questi giorni la pubblicazione dei dati della mortalità e delle malattie correlate all’esposizione di arsenico, presentati nello studio “Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione di Arsenico nelle acque potabili dei comuni del Lazio”.
Lo studio, realizzato dal dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio, ha valutato gli effetti sullo stato della salute dei residenti nei 91 comuni del Lazio sottoposti negli ultimi 10 anni a regime di deroga per i livelli di arsenico; i dati sono allarmanti e mostrano ad es. un aumento delle cause di morte per tumore, + 10%, nei comuni della provincia di Viterbo in cui per 10 anni i valori sono stai superiori a 20 microgrammi/litro.
Insomma il rapporto ci dice quanto sono costati alla salute dei cittadini 10 anni di deroghe.

Roberto Barocci dell’arsenico e delle cause da inquinamento, ce ne ha parlato a lungo durante la sua presentazione e ci ha raccontato anche delle responsabilità della politica quando  ignora volutamente la salute dei cittadini.
Il video l’ha realizzato Antonio Totaro che ringraziamo. 

Lo studio Epidemiologico è consultabile e scaricabile dal sito di TusciaMedia.
http://www.tusciamedia.com/component/content/article/267-cronaca/17952-arsenico-ecco-i-dati-su-mortalita-e-malattie.html