martedì 29 novembre 2011

Via Cava di Poggio Cani: la segnalazione di Legambiente

Quella che segue è l'ennesima segnalazione fatta al Sindaco sul vergognoso stato in cui versa la Via Cava di Poggio Cani; a fare scalpore sono i rifiuti, anche PERICOLOSI che sostano indisturbati all'interno delle grotte che si aprono sulla Via. Alla lettera sono allegate le foto, molto eloquenti, ma anche questa volta il Sindaco, chiamato ad intervenire, non ha neppure risposto allo scrivente.

Pensiamo che la pericolosità dei rifiuti contenuti nella Via Cava dovrebbe indurre il Sindaco a procedere con celerità per ragioni di pubblica sicurezza: dovrebbe...
Pensiamo anche che le tante segnalazioni, compresa la nostra di alcuni mesi fa, avrebbero dovuto portare almeno ad un sopralluogo dei vigili urbani, al mettere la zona in sicurezza per evitare l'ingresso a chiunque, verificare la proprietà delle grotte, fare delle denunce, procedere alla bonifica.
Dallo stato delle cose comprendiamo che nulla è stato fatto: che bisogna fare per mettere in sicurezza l'area, rivolgersi alle Forze dell'Ordine?

Ecco la lettera con le foto, è datata 17 novembre 2011.


Gentile Sindaco,

sono Nunzio D'Apolito dello staff di Angelo Gentili, Legambiente.
Ieri sono stato a Pitigliano per un sopralluogo nelle Vie Cave di Poggio Cani. Come può osservare dalle foto le vie Cave di Poggio Cani sono piene di rifiuti, alcuni dei quali molto pericolosi come l'amianto.
Il motivo del mio sopralluogo è legato al fatto che il giorno 22 e 29 novembre p.v.  vi porterò in escursione gli studenti della V° Elementare di Pitigliano, per un progetto legato alla costruzione di una Biomappa.

Sperando in un vostro prossimo intervento e di aver fatto un gesto utile, invio cordiali saluti.

Nunzio D’Apolito
Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile "Il Girasole"
Circolo Festambiente, Loc. Enaoli 58100 - Rispescia (GR)
Tel. +390564 48771 - Fax. +390564 487740
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...ovviamente gli studenti non hanno transitato per quella Via Cava, ma è stato scelto un altro percorso.

martedì 15 novembre 2011

Nel territorio le chiavi dello sviluppo

Il territorio è una risorsa e il motore dello sviluppo locale: è il pensiero di Anna Ghetti e Costanza Giunti che ci raccontano, in questa intervista, dove sono le leve per lo sviluppo del nostro territorio.
Territorio inteso come entità sovracomunale e definita dalle caratteristiche orogenetiche, ambientali e biologiche, economiche e storiche che lo rappresentano.

Quello che emerge è una visione congruente e organica, fatta di tasselli che formano un sistema, sistema che risponde alle necessità di sviluppo e conservazione dell'ambiente storico e naturale, che investe nella formazione e nelle energie rinnovabili, e che trova nell'Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano il suo punto focale.

Buona visione a tutti


lunedì 7 novembre 2011

MANIFESTO PER LA MEDICINA INTEGRATA Firenze 3 dicembre 2011 Salone de' Dugento, Palazzo Vecchio




La medicina integrata (o integrativa) è un sistema emergente di cura in medicina sempre più studiato e concretizzato nell’apertura di servizi di medicine complementari e discipline per il benessere e la salute nei più prestigiosi ospedali del mondo occidentale. 

Oggi che la medicina integrata ha preso forma anche nel nostro paese ispirando scelte conseguenti in alcuni servizi pubblici e in alcuni ambiti del mondo accademico, riteniamo necessario avviare una riflessione sulle problematiche emergenti correlate con l’integrazione delle discipline facenti parte del comparto CAM (Complementary and Alternative Medicine) che possa essere d’aiuto a tutti coloro che si occupano di salute (medici, veterinari, odontoiatri, farmacisti, terapisti, infermieri, personale sanitario degli ospedali, manager del servizio sanitario pubblico e privato, Istituzioni, etc.). 

A tale scopo è stato redatto dai Relatori del Convegno, Simonetta Bernardini, Francesco Macrì, Andrea Dei, Ivan Cavicchi, Guido Giarelli, Alfredo Zuppiroli, un documento sullo stato dell’arte della medicina integrata. A corollario del documento i concetti portanti in esso raccolti saranno presentati in un “Manifesto per la Medicina Integrata”. 

Il manifesto, volutamente senza Logo alcuno, sarà offerto alla sottoscrizione di tutte le Istituzioni, Società e Associazioni che in esso si riconosceranno. Madrina della Manifestazione è la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata che da 12 anni si adopera per la diffusione della medicina integrata in Italia.

sabato 5 novembre 2011

L'Ospedale di Pitigliano e la sanità locale: Intervista all'Assessore al Diritto alla Salute Stefano Renzi

Che la sopravvivenza dei piccoli ospedali sia continuamente appesa ad un filo lo si apprende anche scorrendo le pagine dei quotidiani locali.

Anche quando agli annunci di prossima chiusura fanno seguito autorevoli smentite e dichiarazioni  rassicuranti, queste non sono evidentemente convincenti, se stavolta i Sindaci dei nostri Comuni, hanno dovuto fare la "voce grossa" e dichiarare che nella malaugurata ipotesi di chiusura del nostro Ospedale, non esiterebbero a organizzare una intransigente opposizione con il coinvolgimento delle popolazioni locali.(Il Tirreno 23.10.2011)
Ben detto, se dovesse accadere ci saremo anche noi.


Nel frattempo,  ritenendo che i cittadini abbiano il sacrosanto diritto ad essere informati  su quanto stia accadendo, abbiamo realizzato un'intervista all'Assessore al Diritto alla Salute del Comune di Pitigliano, Stefano Renzi  e stampato una edizione "Speciale Ospedale" del nostro giornalino Parole Libere, che sarà in distribuzione a partire da oggi nei locali pubblici dei Comuni di Pitigliano, Manciano e Sorano.

Ringraziamo l'Assessore Renzi per la sua disponibilità e  buona visione, su OGM Inchieste.



"...l'ospedale di Pitigliano, ad oggi è in una situazione abbastanza tranquilla..."

"...l'Assessore Regionale ha rassicurato la gente...ma in sanità siamo sempre in trincea..."

"...l'ospedale di medicina integrata funzione bene... potrà la Regione non rifinanziarlo?..."

"...l'Amministrazione Comunale ha lavorato sull'ammodernamento e 
della struttura sanitaria e per il potenziamento dei servizi..."

sabato 29 ottobre 2011

IL TIRRENO 26.10.2011

Capitale termale, il sogno infranto Ogm pubblica su internet le foto della struttura abbandonata di Tosteto

Finita nel 2005 doveva offrire 70 posti di lavoro. La rabbia su facebook: «Tutti ci speravano, hanno illuso la gente»

FRANCESCA FERRI
PITIGLIANO. Affiorano come bolle d’acqua termale ma sono ben più scottanti della tiepida temperatura che calma le membra. Sono le foto dell’opera della svolta, il centro termale di Pitigliano Terme e Benessere, nel pianoro di Tosteto, che prometteva sviluppo e occupazione.
Una struttura ricettivo-termale costruita tra il 2001 e il 2005 e mai aperta, abbandonata ormai da anni. Le foto sono apparse ieri su “Parole libere...”, il blog ufficiale del Gruppo d’opinione in movimento (Ogm) di Pitigliano (parolelibereogm-blogger.blogspot.com) e sul profilo facebook del gruppo stesso (“Gruppo movimentato”) e fa riferimento a Cittadinanzattiva.
Testo e foto, scrive l’anonima blogger, sono stati inviati da un’altrettanto anonima lettrice che si è “ricordata” della struttura dopo aver visto una puntata di “Presa diretta” su Rai3 sulle grandi opere costruite e mai aperte.
Il pensiero dell’anonima lettrice è andato, dunque, alle terme di Pitigliano, costruite nel 2001 dalla società Pitigliano Terme e Benessere di Sergio Gambassi e costate 36 miliardi di lire. Un’opera che prometteva di trasformare Pitigliano in una stazione termale non seconda a Saturnia, con un’acqua simile a quella di Chianciano, decine di servizi, sale di fisioterapia, dermatologia, palestre, saune, piscine, 48 camere per 150 clienti giornalieri, e che prometteva di dare lavoro a 70 persone, annunciata in pompa magna anche dalle istituzioni che vi hanno riposto speranze di sviluppo per il territorio.
Speranze, ad oggi, cadute nel vuoto che hanno lasciato l’amaro in bocca agli abitanti di Pitigliano. Il cui malcontento si legge chiaramente nel testo ospitato sul blog e nei commenti che su facebook accompagnano la pubblicazione di una quarantina di fotografie, scattate all’interno della struttura che mostrano mura imbrattate, materiale edile abbandonato, bagni con le vasche montate, piscine a secco.
«Ho visto tutto dal vivo quattro anni fa - commenta Patrizia Lapenna - sono rimasta sbalordita. Chissà perché è andato a finire così, tutti ci speravano e nessuno parla». «Io credo che qui potrebbe intervenire la magistratura - dice Emanuela Torresini - per lo sperpero di soldi, forse anche di fondi pubblici. Hanno illuso molte persone di poter ottenere un lavoro. È sconvolgente». «Che tristezza», «Una vergogna», sono altri commenti.
Il titolare della Terme e Benessere, Sergio Gambassi, non commenta. «In coscienza al telefono non mi va di parlarne», spiega. Ma chiarisce che l’investimento è stato solamente privato. Eppure nel luglio 2005 il consigliere comunale Maurizio Nucci, di Fiamma tricolore, aveva parlato di «cospicui finanziamenti pubblici percepiti dalla società a fondo perduto ai sensi della legge 488/92, bando 2000 del settore turistico alberghiero)» dalla Pitigliano Terme e Benessere a seguito dell’impegno ad assumere circa 70 lavoratori dipendenti».
Nel 2003 un’ombra oscura per un po’ il progetto: una concessione edilizia sarebbe stata accordata senza l’approvazione del consiglio comunale. Poi un problema fisico, un danno che pare irreversibile per la perforazione di una vena termale. Quindi altre complicazioni economiche, di quelle tipiche di ogni impresa.
Ma tutto il territorio, ambienti vicini all’amministrazione compresi, spera ancora che l’opera della svolta si possa finalmente terminare. Intanto a tenere viva la vicenda ci pensa un blog.