lunedì 25 giugno 2012

"OSPEDALE DI PITIGLIANO, ATTO SECONDO" di Pierandrea Vanni Sindaco di Sorano

Postiamo la mail inviataci dal Sindaco di Sorano Pierandrea Vanni che denuncia l'evidente diminuzione dei ricoveri nell'Ospedale di Pitigliano.

La situazione relativa ai ricoveri era stata illustrata anche dal Sindaco Pier Luigi Camilli durante l'Assemblea Pubblica, dove aveva  spiegato con chiarezza l'atteggiamento della ASL che vuole "scoraggiare" i ricoveri "impropri", che invece sembra siano una prassi consolidata nel nostro Ospedale...
Ci perdonerete l'ironia, ma ormai è talmente palese la strategia in atto, tesa al progressivo svuotamento di tutti i servizi che rimane solo una cosa da fare: INCAZZARSI, MOBILITARSI E FARSI SENTIRE.

"A quanto pare negli ultimi mesi lo stato di salute dei cittadini dei territori che fanno riferimento all'ospedale di Pitigliano (compreso dunque il comune di Sorano) è assai migliorato.
Sembra, infatti, che ci si ammali assai meno: al punto da avere assai meno bisogno di ricoveri ospedalieri.
Ne consegue che i ricoveri nell'unità operativa di medicina di Pitigliano sono diminuiti in modo notevolissimo, in
alcuni giorni ci sono stati anche due soli malati, per arrivare in altri giorni ben a quattro.


Poichè fino allo scorso anno la media dei posti letti utilizzati era ben più alta, evidentemente quasi all'improvviso i nostri concittadini godono di buona salute e la cosa, ovviamente, non può che fare piacere.
A meno che le cose non stiano diversamente e le cause di questo improvviso e brusco calo di ricoveri siano altre.
Nell'attesa di capire, la presenza dei medici radiologi continua ad essere tranquillamente limitata a tre giorni alla settimana.



Ci era stato assicurato, alla conferenza dei sindaci della zona 2, oltre un mese e mezzo fa, che si sarebbe trattato di una soluzione provvisoria, imposta da circostanze straordinarie, e che sarebbe tornata a cinque giorni
settimanali ma, come è noto, non c'è nulla di più definitivo delle soluzioni provvisorie. 

In compenso risulta che le liste di attesa, per esempio per le ecografie, siano arrivate a due mesi, ma che importanza ha se la salute in genere è così buona ?

Facili ironie a parte, e quando si parla di sanità l'ironia non dovrebbe avere spazio, l'atto secondo dell'ospedale di Pitigliano è uguale al primo: così assolutamente non va.

In attesa del piano chiesto dal sindaco Camilli e dalla conferenza dei sindaci della zona 2 e al quale, si apprende, la direzione generale della Asl sta lavorando.
Se il buon dì si vede dal mattino....."

Pierandrea Vanni Sindaco di Sorano

domenica 10 giugno 2012

Istituto Zuccarelli e Istruzione Superiore: è l'ora di agire!

Un po' di tempo fa ci siamo occupati della scuola e nello specifico della riorganizzazione dei nostri Istituti dopo l'approvazione del Piano Scolastico Provinciale 2012 (post del 07 dicembre e del 12 dicembre "Il riordino degli Istituti Scolastici nella nostra Area").
I.S.I.S  F. Zuccarelli
Pitigliano
Attualmente, in seguito al riordino, gli Istituti Comprensivi di Pitigliano Castell'Azzara e Sorano costituiscono un unico Istituto Comprensivo con Presidenza a Pitigliano e le Scuole di Secondaria Superiore di Manciano, Pitigliano e Sorano costituiscono un unico Istituto con la Presidenza a Sorano.

In occasione dell'approvazione del Piano Scolastico Provinciale, facemmo un focus sulla situazione allarmante del nostro Istituto Zuccarelli che vede la chiusura definitiva del corso per Geometra e una emorragia nelle iscrizioni al corso di Ragioneria e Commercio.
Una situazione inaccettabile quindi, sulla quale occorre intervenire ed in maniera tempestiva, analizzando le criticità esistenti e trovando adeguate soluzioni in tempi rapidi, prima cioè dell'approvazione del prossimo Piano Scolastico che generalmente avviene ogni anno in dicembre.
All'epoca del post, per avere maggiori informazioni, ci rivolgemmo all'Ass.re Scuola e Università della Provincia Cinzia Tacconi ed a Giovanna Longo, Consigliere provinciale e componente della Commissione Scolastica provinciale: entrambe manifestarono preoccupazione per il nostro Istituto, la disponibilità della Commissione a lavorare localmente per individuare soluzioni e la necessità di avviare quanto prima un tavolo di lavoro con tutte le componenti sociali interessate con lo scopo di avanzare proposte da inserire nel nuovo Piano Scolastico.
Liceo Linguistico di Sorano
Sempre sul post rivolgemmo l'invito al Sindaco di Sorano, Comune nel quale attualmente è la sede amministrativa degli Istituti Superiori, a farsi promotore della costituzione di un tavolo di lavoro territoriale ed integrato, costruito cioè con le varie rappresentanze sociali; concludemmo con la promessa di incontrare il Sindaco per parlare con lui del problema ed offrire il nostro contributo di cittadini.

Il Sindaco Vanni ci ha ricevuto la mattina di sabato 2 Giugno, e ci ha subito illustrato la situazione derivata dal riordino.
Nei nostri Istituti superiori per l'anno scolastico 2012 2013 abbiamo complessivamente 436 iscritti, siamo praticamente sul filo di lana, dal momento che per legge occorrono un minimo di 400 iscrizioni in Istituti in zone montane, la situazione del Linguistico di Sorano ad esempio che raccoglie per il 50% alunni provenienti dalla Provincia di Viterbo diventa sempre più gravosa proprio per sostenere il trasporto scolastico al quale contribuisce anche il Comune.
Allo Scientifico di Manciano ci sono difficoltà per formare la prima classe a causa del numero degli iscritti.

Il Sindaco ci dice che, anche per quanto riguarda la scuola di base la situazione non è rosea: l'accorpamento in un unico istituto provoca la diminuzione dei collaboratori scolastici, i bidelli per intenderci, il cui numero scende da 22 a 15, i collaboratori svolgono la vigilanza sui minori e senza di loro la scuola resta chiusa, la loro diminuzione mette a rischio l'apertura di tutti e 11 plessi scolastici (le singole scuole di infanzia elementare e media di Castell'Azzara, Pitigliano e Sorano), mentre sul fronte docenti, almeno per questo anno non si registrano diminuzioni.
Liceo Scientifico e ITI di Manciano 

Con il Sindaco parliamo della necessità di affrontare in modo serio e sistematico la questione degli Istituti Superiori, lui  riferisce di aver già avuto al riguardo un colloquio con l'Asse.re provinciale e conviene sulla necessità di procedere alla diversificazione dell'offerta scolastica che da una parte intercetti gli interessi formativi dell'utenza, cercando di recuperare parte del pendolarismo scolastico, dall'altra saper rispondere alla richiesta di nuove professioni del nostro territorio, conviene anche sulla necessità di dare impulso alla formazione professionale.
Alla nostra richiesta di farsi promotore dell'avvio di un tavolo di lavoro territoriale risponde che è sua intenzione assumere questo ruolo e che porterà la proposta all'Unione Comunale ed ai suoi colleghi Sindaci di Manciano e Pitigliano.
Ci lasciamo con la promessa venire informati su quanto accade e con la conferma della nostra disponibilità a dare una mano.

lunedì 4 giugno 2012

L'assemblea pubblica sull'Ospedale

Si è svolta venerdì 1 giugno ed è stata la prima dopo 5 anni di lunghi e voluti silenzi come è stato sottolineato in uno dei numerosissimi interventi del pubblico presente.
Puntuale alle ore 18.00 il Sindaco prende la parola è delinea un quadro sconfortante e da tempo evidente, sfuggito solo a coloro che non hanno voluto vedere o a chi ha voluto tacere.

Snocciola, il Sindaco la sequela di carenze, quelle con cui quotidianamente ci troviamo a fare i conti sia come cittadini/pazienti che come operatori: mancanza di mezzi, mancanza di personale, mancanza di specialisti, liste di attesa troppo lunghe, appuntamenti rinviati, prestazioni ed ambulatori sospesi, temporaneamente o definitivamente (doppler, cataratta, servizio pediatrico, incertezze future per la logopedia, la neuropsichiatria infantile,  per l'agopuntura non vengono più presi gli appuntamenti, il centro trasfusionale terminato e mai aperto e i donatori rimandati a casa, le prenotazioni disdette, la radiologia passata da 5 a 3 giorni...).

Su questa desolazione si abbatte la scure del nuovo Piano Regionale Sanitario Sociale Integrato 2012 - 2015, che in  nome della razionalizzazione e del riordino taglia servizi e disegna un profilo diverso al nostro stabilimento ospedaliero, tanto che alla fine chiamarlo Ospedale sarà un pietoso atto di rispetto verso la nostra antica e un tempo prestigiosa struttura.
Il Piano prevede la riduzione dei posti letto di Medicina per trasferirli nell'Ospedale di Comunità (una struttura all'interno dell'Ospedale destinata ad accogliere pazienti che vengono seguiti dal medico di base generalmente anziani con patologie cronico-degenerative che non hanno assistenza domiciliare e che non necessitano del ricovero in Ospedale per acuti).
Oltre a ciò la legge Regionale destina agli Ospedali della nostra categoria Punti di Emergenza Territoriale - PET.

Le trattative con la Asl e le rimostranze pervenute dai territori interessati da questo genere di riorganizzazione hanno prodotto un "ammorbidimento" delle rigidità legislative e la disponibilità a considerare per le zone montane e disagiate come le nostre un Pronto Soccorso di Primo livello h 24 con 5 medici  di P.S. (e non i medici di 118 come è attualmente) che effettuano la stabilizzazione del malato e poi la scelta della destinazione più adeguata.

Tutto ciò sarà possibile se sarà accolto l'emendamento relativo in fase di approvazione del Piano in Consiglio Regionale e se poi i dirigenti della nostra ASL riterranno di investire in questo senso.
Perchè tanto scetticismo? Il nostro non è scetticismo ma le parole del Sindaco Vanni sono state eloquenti quando ha definito i nostri Dirigenti ASL più realisti del re nell'aderire al principio del risparmio economico, e ricordandoci che, in diverse occasioni,  non è stato attuato quanto previsto nei vari Piani regionali.

Il Sindaco Camilli informa di aver chiesto per iscritto il progetto della ASL per il nostro Ospedale ed ha dichiarato inaccettabile che gli ospedali seppur piccoli delle zone disagiate come le nostre non eroghino i servizi essenziali ed indispensabili alla sicurezza e al diritto alla salute delle nostre popolazioni come  non è accettabile neppure un cambio della fisionomia: ridurlo ad un Pronto Soccorso con Ospedale di Comunità non è avere un Ospedale.
Gli interventi non sono mancati, i presenti più che domande aggiungono informazioni, fanno proposte, segnalano i loro dubbi.

Il Sindaco conclude chiamando la cittadinanza a dare supporto,  dichiara che se qualcosa si potrà fare sarà solo se ci sarà la popolazione a sostenerlo ed a condividere un percorso che promette più che mai partecipativo.

In tutta onestà abbiamo apprezzato questo risveglio di attivismo sul fronte Ospedale, perchè di risveglio si tratta, l'attuale Sindaco è stato Assessore, seppure all'Urbanistica nella passata Amministrazione e non abbiamo colto allora la stessa passione, per una questione che, stiamo a ribadirlo con forza, avrebbe dovuto per gravità ed importanza coinvolgere tutta la giunta ed anche l'intero Consiglio, al di là delle specifiche competenze o ruoli di maggioranza o di minoranza.
La piazzola dell'elisoccorso, realizzata dopo 7 anni è uno degli esempi della scarsa premura per questioni relative alla sicurezza della popolazione e la situazione ormai drammatica dell'Ospedale non è frutto di questo Piano Regionale peraltro non ancora approvato, ma di atti che si sono susseguiti nel tempo.

Venerdì  il Sindaco ha dato un segnale nuovo e importante, ha chiamato la cittadinanza ad esercitare un ruolo attivo, ha chiesto la partecipazione ed ha stipulato un patto con la comunità, un patto forte ed impegnativo per tutti, anzitutto per lui,  che dovrà far tesoro della fiducia che noi cittadini presenti gli abbiamo accordato.
Anche OGM ha dichiarato pubblicamente la sua partecipazione ed ha auspicato che in questa che possiamo definire la "battaglia per l'Ospedale" scendano in campo tutti, superando le divisioni e le differenze, per una causa che non dovrà avere "né colori né bandiere".

Questo è il video integrale dell'Assemblea per chi non era presente o per chi vuole vederla di nuovo.