martedì 17 aprile 2012

L’anello al naso e la sveglia al collo- le promesse sull'Ospedale nei programmi delle Liste

(di Silvia e Giovanna)
Vi abbiamo parlato dell’Ospedale e della Sanità per circa un anno informandovi sugli avvenimenti più importanti, abbiamo voluto tenere alta l’attenzione su una questione di primaria importanza per la salute, la sicurezza e la qualità della vita della nostra comunità.
Ci sembra doveroso continuare nell’opera di informazione soprattutto alla luce di quanto comparso sui programmi elettorali di quasi tutte le Liste, nelle sezioni riguardanti la Sanità e l’Ospedale, dove ogni Candidato si è lasciato andare a promesse, a nostro parere infondate ed inattuabili.
Credendo che i cittadini abbiano sempre il diritto di essere informati su tutto e soprattutto su tematiche così delicate come la salute, vi mettiamo a conoscenza degli atti e delle notizie, tratte come sempre da organi ufficiali, in questo caso dal Piano Sanitario e Sociale Integrato e dal Sito della Regione Toscana.

Il Piano Sanitario Sociale Integrato 2012 – 2015 (è in fase di approvazione, si parla della fine di aprile, inizio maggio) introduce una nuova classificazione delle strutture in base al numero dei posti letto, quelle con un numero inferiore a 120 (come il nostro con 46 posti letto) sono classificate in fascia A ed avranno le seguenti caratteristiche. (tratto dal documento regionale)
Stralcio del Piano pag 135
“a) le tipologie di ospedale
Si individuano le caratteristiche delle tipologie di Ospedale alle quali le strutture ospedaliere
esistenti dovranno, entro il primo biennio dall’entrata in vigore del presente Piano, adeguare la
propria organizzazione. E’ importante sottolineare che non si tratta di individuare livelli “gerarchici” di assistenza ospedaliera, ma di creare presidi che, in maniera integrata, offrano funzioni correlate ai bisogni dei territori di riferimento ed alla programmazione di Area Vasta.
Ospedale A):
o Assicura gli accessi diretti dal territorio per le patologie mediche
o Garantisce l’intervento sulla riacutizzazione delle patologie croniche (medicina generale)
o Valorizza la continuità tra ospedale e territorio, anche attraverso il nuovo ruolo della
medicina convenzionata
o Garantisce le cure intermedie
o Costituisce un punto di riferimento sul territorio delle cure primarie integrate con una ampia
offerta di ambulatori specialistici in rete che garantisca la presa in carico globale
o Garantisce al proprio interno la risposta all’emergenza urgenza tramite un Punto per
l’Emergenza Territoriale (PET) e l’integrazione con i medici ospedalieri
o Garantisce un efficace sistema di trasferimento in urgenza dei casi clinici più complessi
attraverso la rete dell’Emergenza Urgenza territoriale con particolare riferimento
all’elisoccorso (anche con piazzole attrezzate per il volo notturno)
o Può assicurare il trattamento chirurgico in regime di elezione (Day surgery, One-day
surgery e chirurgia ambulatoriale) in accordo con la pianificazione di area vasta
o Costituisce un modello di “ospedale di formazione per la continuità” per il personale in
formazione
o Assicura le prestazioni laboratoristiche tramite POCT e la diagnostica radiologica
tradizionale attraverso anche la telerefertazione
o Utilizza anche le modalità assicurate dalla telemedicina
Ospedale B):
- Garantisce la risposta all’Emergenza Urgenza attraverso un Pronto Soccorso di 1° livello
- Garantisce il ricovero urgente e programmato per tutte le discipline di livello aziendale
previste dalla programmazione di Area Vasta anche in base a soglie/volumi di attività che
garantiscano qualità e sicurezza
- Laddove presente un Punto nascita, assicura l’operatività con tendenza al raggiungimento di almeno 1.000 parti/anno.”

L’avete riconosciuti? Nella prima tipologia rientra un Ospedale come quello di Pitigliano, nella seconda uno come Grosseto, dove sapete che è stato attivato un pronto Soccorso di 1° Livello.
Allora ci chiediamo perché in campagna elettorale si dicono “castronerie”?
Il Piano prevede un PET anche per noi, non certo un pronto Soccorso, e chi ve lo promette su quali basi lo fa?

La cosa che lascia senza parole è che quasi tutti i programmi sono stilati da ex Assessori e ex Consiglieri, allora viene da chiedersi se, quando erano ancora in carica hanno letto il Piano, se sapevano che erano previste consultazioni, come vi ha ben spiegato il Consigliere Regionale Lucia Matergi nel post del 30.01.2012, ma soprattutto ci domandiamo se i nostri Amministratori vi hanno partecipato!!!

Il massimo lo troviamo in un programma, non vi diciamo quale per non togliervi il divertimento della scoperta, anche questo di un ex Ammnistratore, dove si legge testualmente “Intervenire presso la Regione, qualora ci siano ancora tempi utili prima dell’approvazione del Piano Sanitario e Sociale integrato, per richiedere con forza il funzionamento di un vero
Pronto soccorso…”
Un ex Amministratore che premette "se ancora ci sono i tempi utili????"  Ma dove era???? E in che mani siamo stati noi!!! No caro ex Amministratore i tempi utili non ci sono più, tempo scaduto, dovevate pensarci prima e magari recandovi in Regione avreste ottenuto, forse, anche qualcosa.

Dal momento che non ci inventiamo nulla, e tutto quello che diciamo è documentato, vi alleghiamo i comunicati seguenti: sono tratti dalla pagina della IV Commissione Consiliare “Sanità e Politiche Sociali” e ci informano sugli stati di avanzamento che a breve porteranno all'approvazione del Piano in Aula.
Avvio delle consultazioni:
Comunicato n. 89 del 26 gennaio 2012
Piano sanitario e sociale integrato: primo round di consultazioni 
La commissione Sanità e politiche sociali ha iniziato oggi le consultazioni sul Piano, che si chiuderanno intorno al 20 febbraio 
Firenze – Tante voci per vincere una sfida importante, quella del Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015, che ha riunito a Palazzo Panciatichi rappresentanti di Asl, Sds, Ars, Comuni, Università, Scuole di specializzazione, Difensore civico regionale, Upi e Uncem. Tutti attori di un mondo che si confronta quotidianamente con la salute dei cittadini toscani e che quindi chiede alle istituzioni percorsi definiti da seguire.
“Vi ringrazio per la vostra attenzione e per i contributi offerti – ha detto il presidente della commissione Sanità e politiche sociali Marco Remaschi (Pd) – Sono convinto che la sanità toscana potrà rimanere eccellente ma tutto dipende dal nostro impegno, la sfida del Piano va affrontata con determinazione, tenendo conto delle indicazioni di tutti, anche se non tutto potrà essere ricondotto all’interno dello stesso Piano”. “Oggi abbiamo dato il via alle consultazioni, che si chiuderanno intorno al 20 febbraio – ha continuato il Presidente – un periodo di tempo sufficiente per capire insieme quali sono gli aspetti fondamentali sui quali fare chiarezza, per mettere davvero al centro del sistema la persona e la sua salute”.
I tanti intervenuti alle consultazioni, accanto all’apprezzamento per un Piano che finalmente integra sanità e sociale, hanno offerto spunti di riflessione importanti. Gli addetti ai lavori, dopo aver notato che l’atto presenta talvolta maglie troppo larghe – dove può essere inserito il più come il meno – hanno invitato il legislatore a dire con coerenza “chi fa che cosa”. Da qui la richiesta di definire meglio il ruolo di Area Vasta, di Società della Salute, di sistema di assistenza sanitaria primaria; di approfondire il tema dei livelli essenziali e appropriati di assistenza; di sviluppare di più la ricerca scientifica e l’innovazione; senza dimenticare le peculiarità di ogni territorio in modo da garantire la specificità geografica, che passa spesso da un Pronto soccorso adeguato.
Questi – in estrema sintesi – gli input registrati nell’incontro di oggi; la prossima puntata delle consultazioni è fissata per lunedì 30 gennaio, con i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del no-profit. (ps) 
Chiusura delle consultazioni:
Comunicato n. 206 del 20 febbraio 2012
Piano sanitario e sociale integrato: ultimo round di consultazioni 
La commissione Sanità e politiche sociali ha chiuso oggi gli incontri con gli addetti ai lavori, per passare poi all’esame in Commissione e alla seguente approvazione in Aula 
Firenze – “Chiudiamo oggi il nostro giro di consultazioni sul Piano sanitario e sociale integrato, che ha già fatto il suo iter nella fase di ascolto sul territorio ed ha già visto la Giunta regionale approvare l’atto nel dicembre dello scorso anno”. Così ha esordito il presidente della commissione Sanità e Politiche sociali Marco Remaschi (Pd), che ha ribadito ancora una volta l’importanza delle consultazioni: “per approfondire ulteriormente i vari aspetti del Piano, avere una panoramica delle esigenze e dei bisogni, quindi essere in grado di vincere due sfide”.
 “La prima sfida è l’ integrazione tra sanitario e sociale – ha continuato il Presidente –, la seconda riguarda la capacità di proporre soluzioni nuove e diverse, in uno scenario che muta continuamente e che è caratterizzato da carenza di risorse”.
Dopo le consultazioni il Piano passerà all’esame della Commissione, per poi arrivare in aula. “Siamo consapevoli che con l’approvazione da parte del Consiglio regionale il lavoro non è certo concluso – ha sottolineato Remaschi – grazie al Piano abbiamo dettato le linee guida, ma queste devono poi essere tradotte nella pratica di ogni giorno, tenendo sempre al centro la persona e il suo bisogno di salute”. “Terremo conto delle indicazioni arrivate e speriamo che da questo Piano – si è augurato il Presidente – possano scaturire idee e proposte di governo della sanità nella nostra regione, all’altezza delle sfide da superare e soprattutto dei bisogni dei cittadini toscani”. 
In commissioni Sanità e politiche sociali hanno portato oggi il loro contributo il Simeu (Società italiana medicina emergenza urgenza), la Smart onlus (Sclerosi multipla associazione regionale toscana), il coordinamento dei collegi sindacali delle aziende sanitarie della Toscana, l’Asfotoscana (associazione fornitori ospedalieri), l’Anci e le società scientifiche. (ps)
La Commissione vaglia gli emendamenti
Comunicato n. 450 del 16 aprile 2012 
Piano sanitario e sociale: prosegue esame articolato

La commissione Sanità e politiche sociali continua l’esame del testo, arricchito da molti emendamenti 

Firenze – Continuano a ritmo serrato le sedute della commissione Sanità, presieduta da Marco Remaschi (Pd), sul Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015. Un esame accurato e approfondito che sta accendendo i riflettori sui numerosi emendamenti, presentati dai vari soggetti ascoltati nel corso delle audizioni. “Nelle prossime sedute entreremo nel vivo dei temi centrali, dalla società della salute alla rete ospedaliera e al territorio – ha annunciato il presidente Remaschi – punti nevralgici, attesi da addetti ai lavori e cittadini, sui quali il Piano non mancherà di indirizzare la sanità toscana, la cui sfida richiede l’impegno di tutti”. Prossimi appuntamenti in calendario: 23 aprile, 7 maggio e 10 maggio. (ps) 

Ricapitolando le consultazioni sul Piano sono terminate il 20 febbraio, hanno potuto partecipare tutti i soggetti, compresi i Comuni, che potevano presentare le osservazioni e le richieste provenienti dai  territori.
Attualmente la Commissione sta vagliando tutti gli emendamenti presentati e verifica la possibilità o meno di inserirli nel Piano.

Ci siamo informati e ci hanno riferito che classificazione degli ospedali non è oggetto di emendamento.

Prima domanda: hanno partecipato i nostri ex Amministratori alle fasi di consultazione?
Seconda domanda sono al corrente dei contenuti del Piano?
Queste domande sorgono spontanee dal momento che scorrendo i Programmi Elettorali tutti indistintamente fanno riferimento al mantenimento se non addirittura al potenziamento del Pronto Soccorso, non PET, ma Pronto Soccorso!

Ma davvero si pensa ancora che i cittadini abbiano l'anello al naso, e magari anche la sveglia al collo?


Tutti i documenti sono visionabili al link e sul sito della Regione IV Commissione Consiliare. 

Aggiungiamo che la nostra pagina è pubblica e se le nostre considerazioni sono errate, preghiamo i Candidati di darci tutte le informazioni in loro possesso e rettificare, in nome del DIRITTO ALL’INFORMAZIONE tutti i cittadini. Ovviamente verificheremmo come sempre.

lunedì 16 aprile 2012

In viaggio tra le liste - Seconda Puntata.

(di Mauro e Vittorio)
Questa seconda puntata è dedicata alla Lista n°6 "Tutti Insieme per Pitigliano", Capolista Camilli Pier Luigi.
Anche in questo caso ricostruiamo gli avvenimenti che hanno portato alla sua formazione attraverso la cronaca locale e aggiungeremo qualche considerazione.

Camilli Pier Luigi è stato Assessore all'Urbanistica nella recente Amministrazione ed anche lui, come gli altri Amministratori che ne facevano parte ha cominciato la corsa con largo anticipo, quando ancora alla Giunta non avevano staccato la spina.

Era il 3 di febbraio quando sul Tirreno usciva il primo articolo che titolava senza mezze parole: "Camilli è già in piena campagna elettorale".
L'Assessore ancora forte della propria carica istituzionale, organizzava un incontro chiamando a sè persone provenienti da esperienze diverse per dare vita ad un progetto comune finalizzato ad affrontare i problemi più urgenti del territorio in vista delle prossime elezioni.

Sì , avete capito bene, l'Assessore Camilli dopo 5 anni di mandato si accorge che ci sono problemi urgenti da risolvere, e che cosa pensa di fare? Organizzare un incontro con esponenti della società civile per programmare future soluzioni.

Sicuramente l'Assessore ha trascorso 5 anni sotto ibernazione durante i quali non si è accorto che: 1 a Pitigliano c'erano e ci sono problemi urgenti da risolvere, 2 i cittadini lo avevano votato ed eletto proprio perchè se ne occupasse.
Ma scorrendo ancora scopriamo che Camilli ammette che ci sono state delle "incomprensioni che hanno caratterizzato questi 5 anni di Amministrazione": che siano state le incomprensioni  ad impedire all'Assessore di occuparsi dei problemi pitiglianesi? 

Intanto la campagna entra nel vivo e i vari gruppi cominciano pian piano ad assumere un proprio profilo, quello che ogni candidato Sindaco ritiene possa essere tatticamente più efficace, e Camilli conosciuto da sempre come persona politicamente non schierata, diventa di "centro sinistra" Corriere di Maremma del 22 marzo e dopo pochi giorni addirittura di area PD (Tirreno del 25 marzo).

A Pitigliano, come vi abbiamo riferito nella prima puntato è in atto una sperimentazione elettorale che vede assieme forze provenienti da schieramenti addirittura opposti, pare sia la ricetta per vincere e Camilli non si tira certo indietro: a sostenere il Candidato "di area PD" scende in campo e ufficialmente il Centro Destra e Camilli incassa il sostegno del PDL provinciale (Corriere di Maremma del 4 aprile); Camilli -Ferri: 1 a 0 e palla al centro!.

Nel frattempo l'uscente Sindaco Dino Seccarecci, che a leggere dai giornali ha tentato fino all'ultimo di comporre una sua Lista, lancia strali contro il PD, che gli ha voltato le spalle e convoglia tutti i suoi voti sulla Lista Tutti Uniti per Pitigliano, ma siccome l'IDV provinciale si era già dichiarata a favore di Seccarecci, per il principio dei vasi comunicanti, anche l'IDV appoggia Camilli.(Corriere di Maremma del 4 aprile).

Ricapitoliamo: Lista Tutti Uniti per Pitigliano, capolista pier Luigi Camilli di area PD è sostenuto da PDL, PSI e IDV; finito? No, non ancora, il fantasioso Capolista tira fuori dal cilindro Fare Grosseto, ccchhhiii?
Cerchiamo su Intenet e dopo varie ricerche scopriamo che Fare Grosseto è un Movimento il cui presidente è Amedeo Gabbrielli, cerchiamo meglio e spunta UDC-Api, Amedeo Gabbrielli era uno dei Candidati alla carica di Consigliere nelle amministrative dell'anno scorso del Comune di Grosseto.
Ora davvero non ci capiamo più nulla, ma l'UDC non sostiene Pietro Ferri e la Lista "Un Futuro per Pitigliano"? (Corriere di Maremma del 4 aprile), ne deduciamo che a sostenere questa Lista è solo Fare Grosseto con Amedeo Gabbrielli, non l'UDC, se ci sbagliamo correggete pure.

In tutto questa insalata russa cosa può mancare? Il richiamo alla tradizione, il mito inossidabile del buon padre di famiglia, l'ispirazione alla figura del Sindaco Augusto Brozzi, e ci mancava solo scomodare lui, amministratore di lunga data e sicuramente non imitabile da nessuno dei politici attuali. (Il Tirreno del 24
marzo)

Viene da fare una considerazione, visto il mutare dei tempi, i movimenti partecipativi che hanno sconvolto ed abbattuto dittature longeve e spaventose e ridisegnato la storia internazionale, (come la primavera araba), ha ancora senso proporre il mito "dell'uomo forte"? Non è il caso di ripensare seriamente alle forme di democrazia partecipata anche nel nostro paesello remoto?
Ma si sa gli stereotipi sono lunghi a morire e forse il candidato è portato a credere che il richiamo alla tradizione infonda nell'elettore sicurezza.

Crediamo davvero che l'elettore di Pitigliano si meriti ben altre rassicurazioni.
Riusciranno i Candidati/ex Amministratori a convincere i cittadini a riconoscergli la fiducia? Niente di più facile: dipende da come hanno amministrato, se il giudizio è positivo la strada è in discesa, ma se non lo fosse???





venerdì 13 aprile 2012

Il coraggio e la responsabilità

(di Giulia, Giovanna e Paolo)
Cosa manca a Pitigliano per essere un paese normale, non straordinario, badate bene, solo normale?
Un paese dove ognuno possa dirsi soggetto attivo, sentirsi ascoltato perchè la sua opinione è importante, un paese dove nessuno sia costretto dal 2008 a pagare 11€ a testa (ogni anno) di "ecotassa" perchè la nostra differenziata (al 10%) è peggiore di quella di Napoli , dove chi è su una carrozzella non debba aspettare che il funzionario di turno del Comune scenda con le carte in mano, un paese dove i giovani abbiano spazi dedicati per svolgere attività, un paese che sappia accogliere i turisti e che disponga almeno dei bagni pubblici aperti tutto l'anno (anche per i portatori di handicap) e non debba utilizzare come tali, gli spazi della cultura (ex granai).
Un paese nel quale chi amministra investa nel risparmio energetico e possa così destinare in modo più utile i contributi dei cittadini, un paese che faccia del patrimonio naturale e storico il proprio "conto in banca" e non si limiti a transennare le Vie Cave ad ogni crollo.
Un paese dove i diritti vincano sui favori e sui privilegi e le pari opportunità su "amicizie e parentele".
Un paese che finalmente esca dalla "pappa paternalistica del buon padre di famiglia" e sappia fondare la propria emancipazione sulla partecipazione responsabile di molti, perchè i tempi sono cambiati e la gente vuole poter contare.
Ed infine un paese nel quale gli Amministratori uscenti abbiano la" delicatezza" di non raccontarci che le splendide idee che avevano non sono state realizzate a causa dei dissapori in Giunta, ma abbiano il coraggio di dichiarare quel che hanno fatto e dove non sono riusciti.


Per fare di Pitigliano un paese normale cosa ci vuole? Ce lo avete detto voi più volte nei tanti commenti sul nostro Blog: ci vogliono CORAGGIO e RESPONSABILITA'.
Noi ci abbiamo provato con una Lista che viaggia da sola, senza il supporto o il cappello di nessun partito e nessuna formazione politica nazionale,  che propone coraggiosamente un candidato a Sindaco totalmente fuori dagli schemi consueti: GIULIA MICCI donna giovane ma non giovanissima, con la giusta preparazione, determinata e con tanta voglia di impegnarsi.


Tutta la lista è nata dal gruppo che ha lavorato per un anno e mezzo e si è formato sulle questioni più importanti che riguardano il nostro paese. Il gruppo ha scelto tra alcuni dei suoi componenti, puntando sulle competenze, sulle esperienze lavorative e politiche per proporre una Lista con le carte in regola per andare ad amministrare.


Cominciamo la presentazione dalla candidata alla carica di Sindaco.


Giulia ha lavorato come responsabile Amministrativa presso una Società locale, poi come responsabile della Segreteria, ha svolto l'ultimo Censimento della Popolazione e attualmente segue il Progetto Income della Regione Toscana.
Non ha mai disdegnato nessun lavoro, neppure durante gli anni di Università: cameriera, barman, commessa,  insegnante supplente presso ISIS Zuccarelli e perfino Dog-sitter:  insomma Giulia non riesce proprio a stare ferma.


Candidata  alla Carica di Sindaco
MICCI GIULIA
nata a Pitigliano il 25.01.1982
residente a Pitigliano
Laurea Magistrale /Specialistica
in Scienze Politiche Amministrative 
Ecco i candidati alla carica di Consiglieri:
LUIGI WALTER ANTONELLI   è laureato in Scienze Agrarie ed è esperto in viticoltura, olivicoltura, in agricoltura integrata, biologica e biodinamica ed in Regolamenti di politica comunitaria riguardanti i finanziamenti alle aziende agricole. E' una figura indispensabile in una Lista che ha messo il rilancio dell'agricoltura al centro del proprio programma elettorale.
Luigi conosce la realtà produttiva locale: è infatti da molti anni che svolge la sua attività sul nostro territorio.


Candidato alla carica di Consigliere
ANTONELLI LUIGI WALTER
nato ad Aquilonia (AV) il 24.04.1961
residente a Sorano
Agronomo
IRENEA BIANCHI  è impiegata presso un Azienda biologica nel  Comune di Manciano con mansioni direttive, è esperta in organizzazione del lavoro nel settore turistico ricettivo. Il turismo è un settore strategico da sviluppare secondo una visione innovativa ed efficace: Irenea ci aiuterà a farlo. 


Candidata alla carica di Consigliere
BIANCHI IRENEA
nata a Roma il 07.08.1956
residente a Pitigliano
Operatrice Turistica con formazione in Comunicazione Aziendale


SILVIA CHIATTI  è laureata in Psicologia Clinica, e lavora presso  l’Unità  Operativa Disabile Adulto della Asl di Viterbo; anche nel campo del sociale c'è da fare molto e potremmo contare sulla sua esperienza e sulla sua competenza.
Gestisce inoltre il ristorante di famiglia a Pantalla e partecipa alle attività associative del paese.
Candidata alla carica di Consigliere
CHIATTI SILVIA
nata a Pitigliano il 07.01.1976
residente a Pitigliano
Consulente presso  l’Unità  Operativa Disabile Adulto della Asl di Viterbo 
PAOLO PAPALINI  è Perito Industriale Capotecnico e lavora come impiegato  presso le Officine Ragnini "SRL". E' responsabile del Sistema Qualità UNI EN ISO 9001-2000 si occupa della contabilità industriale, degli acquisti, della marchiatura CE; è stato inoltre Consigliere d'Amministrazione, membro del comitato esecutivo e del collegio sindacale della COOP Unione Amiatina. 

Candidato alla carica di Consigliere
PAPALINI PAOLO
nato a Firenze il 14.11.1964
residente a Pitigliano
Impiegato
GIOVANNA PIZZINELLI  porta nella Lista l'esperienza amministrativa e politica, è stata Consigliere con Delega all'Ambiente dal 1995 al 1997 nella Giunta guidata dal Sindaco Alberto Manzi, nello stesso periodo è stata rappresentante presso l'Assemblea dei Comuni Soci dell'Acquedotto del Fiora. Dal 1997 al 2001 è stata componente del Consiglio d'Amministrazione dell'Ato 6 Ombrone; ha militato in movimenti ambientalisti a cominciare dal Comitato locale per la Salvaguardia delle Sorgenti de La Nova. Ha fatto parte dal 2001, degli Organismi Dirigenti Provinciali dei Democratici di Sinistra nel settore Scuola e Formazione ed è stata tra i fondatori del circolo dei PD di Pitigliano.
Candidata alla carica di Consigliere
PIZZINELLI GIOVANNA
nata a Pisa il 27.03.1962
residente a Pitigliano
Insegnante di Scuola Primaria presso l'I.C. di Pitigliano
FRANCESCO RONCA  è Geometra e da poco meno di un anno ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla sua professione, ha lavorato anche presso l'Azienda Artigiana di famiglia. 
Candidato alla carica di Consigliere
RONCA FRANCESCO
nato a Pitigliano il 23.03.1970
Libero Professionista
MAURO SCALAMPA  è il web master del gruppo, è lui che ha ideato e realizzato gli strumenti che utilizziamo, il BLOG, la pagina di FB, YOU TUBE e il SITO WEB e cura la Comunicazione.
Mauro ha conseguito la Maturità Magistrale e poi si è specializzato in HTML, web designer e in Marketing Pubblicitario AIDA.
E' stato consulente vendite per servizi di telefonia aziendale, per Aziende Pubblicitarie e aziende Vitivinicole, l'ultima esperienza per la F.lli Gancia SPA.
Dal 1985 è Artista e professionista dal 2005, Caposcuola del "Neo-Naturalismo Compositivo". Mauro ha dato vita assieme ad altri artisti all'Ass.ne Culturale Arcadia di Pitigliano di cui è attualmente Presidente.

Candidato alla carica di consigliere
SCALAMPA MAURO
nato a Pitigliano il 18.01.1965
residente a Pitigliano
Artista
Parlavamo in apertura del CORAGGIO: noi l'abbiamo dimostrato dal momento in cui abbiamo deciso di metterci in gioco, sfidando le "posizioni conquistate", gli schemi consueti, i partiti e gli schieramenti "forti", le "amicizie che contano",  i gruppi "che spostano i voti": NOI siamo NULLA DI TUTTO QUESTO!

Noi abbiamo voluto praticare la RESPONSABILITA' decidendo di essere cittadini attivi, sentendoci ognuno impegnato a dare un piccolo contributo, ci metteremo l'entusiasmo e il nostro tempo.

Adesso la scelta tocca a voi, cari concittadini: che ne dite? E' davvero arrivato il tempo del CORAGGIO?


venerdì 6 aprile 2012

Comunicazione di servizio: cambiano le modalità di accesso al blog

Comunichiamo che le modalità di accesso al blog hanno subito alcune modifiche, che riguardano ESCLUSIVAMENTE i commenti, per postare i quali è necessario avere un ACCOUNT GOOGLE, questa regola varrà per NOI e per VOI: i nostri post saranno firmati e riporteranno nome e cognome, così come tutti i commenti postati come gruppo.

Non saranno ammessi nickname, i commenti che utilizzeranno un nickname saranno rimossi.

Il blog rimane PUBBLICO e per  leggerlo non è necessaria alcuna registrazione.

Continuate a seguirci  
Giovanna Pizzinelli

giovedì 5 aprile 2012

In viaggio tra le liste - Prima puntata.

Eccoci di nuovo con voi, vi abbiamo lasciati soli per un po', ma la presentazione della lista ci ha impegnato abbastanza.

Alla fine i pronostici sono stati confermati e le liste sono 6 non poche dato il numero degli abitanti di Pitigliano.
Come è nostra abitudine cercheremo di fare qualche ragionamento sul panorama politico, partendo dalle informazioni che sono apparse sui quotidiani ed analizzando le dichiarazioni rilasciate dagli stessi candidati.
Proveremo soprattutto a fare un po' di ordine visto quanto sono variegate le proposte elettorali e il "dentro tutti" operato in alcune liste.

Fino all'ultima elezione bene o male l'elettore aveva come punto di riferimento i partiti e anche chi seguiva distrattamente la campagna elettorale, alla fine sapeva come votare: chi a sinistra chi a destra.
Bene scordatevelo, tutto ciò non esiste più: i distratti in questa campagna elettorale rischiano brutte sorprese.
Non fidatevi neppure del simbolo del vostro partito perchè potreste trovarlo insieme, sì proprio in stretta e appassionata alleanza con i "nemici di sempre".
Ma i "nemici" non esistono più, comunisti e fascisti sono categorie logore di un Italia da commedia di Guareschi, ricordate Peppone e Don Camillo? Anche tra destra e sinistra c'è una grande confusione, il governo Monti ha velocemente sdoganato un modello nuovo che di fatto vede riunite in un unica grande alleanza PDL, PD, e Centro: Pitigliano è divenuto il laboratorio di questa nuova prospettiva.

Così con grande disinvoltura alcune liste sono costruite con spezzoni di quei partiti che ancora formalmente esistono, ma che nei fatti mostrano chiaramente la loro implosione.

L'implosione non ha risparmiato neppure l'Amministrazione uscente, la Giunta è sbriciolata da mesi con gli Assessori che anzichè stringersi attorno al proprio Sindaco e proporre un Seccarecci bis, sciolgono le file, dichiarano la propria scesa in campo e cominciano l'affannosa ricerca dei consiglieri da mettere in lista.

Come siamo arrivati fin qui? Che è successo?

Cominciamo dalla Lista Civica "Un futuro per Pitigliano".
L'11 ottobre 2011 il segretario del PD Savelli Francesco dichiara sul Tirreno che il candidato Sindaco sarà scelto con il metodo delle Primarie tra le forze politiche, notate bene "del CENTRO SINISTRA", manco a dirlo, le primarie rimangono un sogno.
Il quadro complessivo appare da subito molto confuso tanto da appellare Pitigliano "manicomio" sul Tirreno del 16 marzo, infatti di manicomio si tratta, si profilano già 6 liste e le "accozzaglie" tra i partiti maggiori PD e PDL che provano, tra alchimie e funambolismi, "audaci nuove esperienze...".
Ovviamente non manca chi dice di ispirarsi "al compianto Brozzi", è Pier Luigi Camilli assessore all'Urbanistica, questo sarà per lui il leitmotiv della sua campagna: ce lo ricorderemo.

Siamo al 18 marzo, il Tirreno titola che sarà un alleanza trasversale a sostenere Pietro Ferri, i maligni dicono "che potrà, forse, solo quella sostenerlo", infatti il candidato del PD suscita mal di pancia a cominciare dagli iscritti; che dire poi dell'alleanza "contro natura", avranno un bel da fare a convincere chi votava PCI e ancora nel partito ce ne sono molti.

Il quadro che ne esce è il seguente: PD (un pezzo, quello che ancora alloggia dentro la sezione) PDL (un pezzo quello dietro alla coordinatrice Tina Pezzone).
In una intervista del 23 marzo del Tirreno Pietro Ferri dichiara che le primarie non sono state indette perchè
"nessuno ha dato la disponibilità a parteciparvi". Strano perchè Renzo Landi, iscritto PD e vicino a Diva Bianchini, una dei  fondatori del PD,  le aveva richieste a gran voce (Tirreno 11 ottobre 2011) tanto da scrivere perfino a Bersani. Se consideriamo poi, che anche Pier Luigi Camilli si presenta come vicino al centro sinistra, forse le primarie si potevano fare, che la paura abbia prevalso?

Sull'accordo con il PDL Ferri non parla di una vera e propria alleanza, ma di appoggio alla sua candidatura da parte di alcuni esponenti del PDL locale .
Nel frattempo anche SEL si schiera con Ferri, che prende le distanze da Seccarecci e dal PSI:  le ire di Dino non si fanno attendere, parla di un "inciucio pericoloso con una parte del PDL e Fiamma Tricolore" (pure loro?) e di "un'affermazione personalistica che rischia di provocare la rottura delle alleanze del centro sinistra"
(da Corriere di Maremma del 22 marzo).

SEL dicevamo si schiera con Ferri, è il "vendoliano" Zamperini a parlare sul Corriere di Maremma del 29 marzo, dichiara di "condividere idee e progetti" con il capolista ed esorta i suoi iscritti a sostenere la lista.
Non sarà facile per SEL convincere gli iscritti a votare per esponenti del PDL, ma chi vivrà vedrà.

Le carte si mescolano ancora e Luca Agresti, coordinatore provinciale del PDL, non approva la mossa della coordinatrice locale Tina Pezzone, ne prende le distanze e si schiera con il "Moderato Camilli", Corriere di Maremma del 4 aprile.

Ricapitoliamo: Lista Civica "Un Futuro per Pitigliano" capolista Pietro Ferri, raccoglie PD (una parte), PDL (una parte) SEL e infine UDC ( new entry riportata sul Corriere di Maremma del 4 aprile).

Il viaggio tra le liste continua il resto alla prossima puntata.