venerdì 7 ottobre 2011

L’OSPEDALE DI MEDICINA INTEGRATA: UN’OPPORTUNITA’ (sanitaria, culturale ed economica) PER IL TERRITORIO


giovedì 9 giugno 2011





La sala attigua al teatrino di corte, nella Fortezza di Sorano è praticamente piena, sono le 17 e il Sindaco Pierandrea Vanni apre l'incontro, assieme all'Assessore Rosalia Miracolo introduce il tema al quale ha voluto dare un taglio particolarmente interessante: ragionare sulle potenzialità della medicina integrata nello sviluppo complessivo dell'area. 
Si susseguono gli interventi, la Dott.ssa Bernardini spiega il progetto di medicina integrata e risponde subito dopo alle domande, il pubblico partecipa e l'atmosfera è colloquiale e non formale.
I cittadini che intervengono pongono subito questioni importanti, molti di loro sono già stati agli ambulatori di agopuntura e omeopatia, riferiscono delle liste di attesa che cominciano ad essere abbastanza lunghe, e chiedono quali siano i livelli di collaborazione con i medici della medicina allopatica e con i medici di base, emergono delle criticità e la speranza che progressivamente vengano risolte, alcuni domandano cosa accadrà dopo la sperimentazione. La percezione dei più è che il progetto possa rappresentare una grande opportunità per il territorio, la visione è condivisa dal Sindaco Vanni e dal Direttore Generale della Asl Fausto Mariotti.
Il territorio dei nostri Comuni conserva una buona biodiversità, è un'area  agricola per produzioni di qualità, e il valore dell'enogastronomia e delle emergenze artistiche e paesistiche, la presenza di terme, rappresentano le condizioni ideali per uno sviluppo all'insegna della sostenibilità e del benessere: l'ospedale di medicina integrata può diventare fulcro di questo sistema.
Continuano gli interventi e le domande, la preoccupazione dei presenti circa le sorti dell'Ospedale è evidente ed emerge, molti portano esperienze personali e parlano della difficoltà e dei disservizi, imputabili spesso alla mancanza di personale specializzato e di tecnici, si parla del pronto soccorso, della necessità di vedere garantiti i servizi essenziali, si chiede di tenere conto della popolazione, costituita soprattutto di anziani e del territorio fortemente disagiato.
Il Dottor Mariotti apre l'intervento dichiarando i principi che sostengono il progetto di medicina integrata: aumentare la durata e la qualità della vita, 
intendendo che attraverso la complementarietà tra la medicina allopatica e quella alternativa si deve puntare a migliorare la vita in termini di durata e di benessere.
Risponde Mariotti alle sollecitazioni di coloro che chiedono la certezza e la qualità delle cure erogate presso l'ospedale, dicendo che l'obiettivo della Asl è potenziare il servizio di pronto soccorso, realizzando le piazzole dell'elisoccorso e dotando le struttura di un pronto soccorso efficiente, mantenere gli ambulatori, attivare la chirurgia per piccoli interventi chirurgici programmati, mantenere alcuni posti letto.
Aggiunge che sulla medicina integrata c'è l'attenzione della Regione e della Asl, che sul progetto si è investito in termini economici e di miglioramento dell'offerta e della qualità delle cure ai cittadini.
Conclude il Sindaco che fa proprie le preoccupazioni e le richieste dei cittadini, chiedendo il controllo sugli standard dei servizi erogati e l'attenzione della Asl per un territorio che ha molte fragilità e criticità,  ricorda infine che il progetto della Medicina Integrata può essere attuato solamente se può contare sull'efficienza e sulla funzionalità delle cure e dei servizi di medicina tradizionale, intendendo con questo dire, che non sarà accettato alcun de-potenziamento dell'Ospedale di Pitigliano, né dalle popolazioni né dalle Istituzioni.

1 commenti:


Federica b. Sorano ha detto...
sono una cittadina di Sorano, ero presente all'incontro sia a Pitigliano che a Sorano, e devo riconoscere al mio Sindaco il giusto piglio con il quale ha affrontato il problema, infatti ha ribadito con forza e più volte, che non accetterà mai che l'Ospedale venga depotenziato, ed io mi sento di dire che spero la cittadinanza di Sorano e di Pitigliano siano pronte eventualmente a lottare per mantenere questo prezioso presidio. Mi è piaciuto il fatto che il Mariotti si sia aperto e si sia raccontato, dandoci così una visione diversa da quella che, immagino, abbiamo avuto tutti a Pitigliano, è apparso come una persona collaborativa ed interessata al raggiungimento di buoni risultati. Verità ? atteggiamento più morbido vista la presenza e l'interesse della popolazione ? Staremo a vedere, per il momento incassiamo un atteggiamento più positivo, fermo restante che l'occhio e l'orecchio devono continuare a restare vigili. Giusto, a fine incontro ho chiesto al Mariotti come mai non ha accettato il dibattito a Pitigliano, e lui ha risposto laconicamente che ha seguito le indicazioni del Seccarecci.

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