venerdì 7 ottobre 2011

IL Bambino d'Oro di Giovanni Feo


mercoledì 16 marzo 2011



Pubblichiamo il Post che Giovanni Feo ha scritto per il nostro blog, grazie Giovanni!


-Leggendo il vostro blog, ho provato un'immediata sensazione di dejà vu.
I messaggi dei giovani che scrivono sul  blog, raccontano di un paese spento, dove non c'è possibilità' di incontro ( "hanno chiuso anche il cinema" ), dove in piazza ci sono solo macchine, turisti ed un senso di vuoto, un paese da dove tanti se ne vanno o ci stanno pensando.

Quando vi arrivai, trenta anni fa, il paese, la piazza e i vicoli erano ancora vivi e vissuti ma poi, in pochi anni, iniziò la desertificazione, la morte civile.
Il problema è grave. Senza giovani non c'è possibile futuro, non c'è vita.
E non bastano le buone intenzioni e l'ottimismo di chi, non più giovane, gestisce le istituzioni e si è già fatto una posizione.
L'anima di un luogo, quando si spegne non la si fa rivivere con belle cartoline e nemmeno la buona cucina è sufficiente.

Venti anni orsono, anch'io ero sul punto di andarmene via ma, per mia fortuna, accadde qualcosa d'imprevisto
che mi costrinse a rimanere ed iniziai a lavorare grazie ad un'opportunità arrivatami da fuori, altrimenti sarei dovuto emigrare. Molti, credo sono consapevoli di un evidente paradosso :
la bellezza di questa terra ed un ambiente naturale unico, che in altre regioni collinari è già stato cancellato dalla
"civiltà" . 
Poi i monumenti, le civiltà etrusche abbandonate nella macchia, i resti di civiltà perdute e misteriose. Eppure, tutto questo eccezionale patrimonio di natura, paesaggi e storia, per i giovani è come se non ci fosse.
A parte i brevissimi mesi turistici è un patrimonio improduttivo che, in termini di occupazione, può offrire ben poco ad un giovane.

La giovinezza, specialmente oggi, non può essere trattata con sufficienza e superficialità.
Così come la crescita, l'educazione e l' apprendimento.

Nelle più antiche narrazioni mitiche la figura del "fanciullo divino"  ha sempre avuto un ruolo fondamentale, rappresentando l'importanza della vita che deve sempre rinnovarsi e mai arrestarsi.

Per gli Etruschi il Fanciullo Divino si chiama Tages, nato dalla madre terra, venuto a portare conoscenza e rivelazioni.
Il  "Nuovo" è sempre bimbo, non di certo un anziano.
Nel mito,  Tages  è un bimbo con la sapienza di un anziano.Per i Romani la storia era iniziata con due bambini, due gemelli.
Per i Cristiani  fu sempre un Bambino a inaugurare la "nuova era".

Tutte queste antiche storie non sono favole, ma l'espressione di una vita che per andare avanti necessita del
"Nuovo", del rinnovamento, senza il quale c'è la stasi, l'inaridimento e alla fine della giornata, quando si è soli,
anche il più buon cibo lascia l'amaro in bocca.

Giovanni Feo

5 commenti:


Giovanna Pizzinelli ha detto...
Sono rimasta senza parole... è l'intervento più bello che ho letto su questo blog, mi ha suscitato emozione e anche amarezza... Grazie Gianni
Giovanna Reghin ha detto...
Grazie Gianni per questa splendida raffigurazione di vita, chi non vive con i bambini, con i ragazzi non può capirne l'importanza, l'essenza stessa della vita. Loro ci guardano, ci giudicano ci perdonano per le nostre inadempienze perchè ancora non contaminati. Senza di loro il mondo non esiste Noi adulti abbiamo il dovere di pensare al loro futuro trasmettendo le nostre esperienze non già come verità assolute, ma solo come indicatori di ciò che già è stato provato e delle sue conseguenze, affinchè loro possano fare le giuste correzioni. Grazie ancora per avercelo ricordato e non progredisce.
OGM ha detto...
Che ne pensano i nostri lettori della frase: "L'anima di un luogo, quando si spegne non la si fa rivivere con le belle cartoline e nemmeno la buona cucina è sufficiente". E' una delle tante sollecitazioni, che ci portano a ragionare sull'idea che sta alla base del progetto di crescita del territorio, inteso come sviluppo economico, innalzamento della qualità di vita e realizzazione delle aspettative dei cittadini.
Anonimo ha detto...
si stanno dicendo tante belle frasi ma sembra che nessuna venga ascoltata da chi veramente potrebbe fare qualcosa.Forse si potrebbe passare a qualcosa di concreto.
Anonimo ha detto...
buongiorno a tutti, volevo segnalare una cosa a proposito di sanità, questa volta regionale. Dovevo prenotare una M.O.C total body (verifica del calcio osseo anti osteoporosi)con l'impegnative del mio medico di base e con la richiesta del centro di Siena telefono al CUP di siena per prendere l'appuntamento, era il 1° di aprile, mi fissano l'appuntamento per il 18 di dicembre, pensando ad un pesce d'aprile chiedo < spero del 2011 ? > La risposta è stata agghiacciante " signora non è un pesce di aprile, è la realtà. Premetto che la richiesta del centro di Siena era di effettuare un controllo entro 18 mesi, che io ho fatto la richiesta circa tre mesi dopo, e sicuramente questo è una mia mancanza, ma a questo punto io rifarò il controllo praticamente dopo 30 mesi. Ho capito che quando avrò effettuato l'accertamento dovrò immediatamente riprenotare il controllo perchè se tanto mi da tanto, il prossimo anno avremmo una attesa di circa 12 mesi.

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