venerdì 7 ottobre 2011

"Progetto per ...noi..." Come mi reinvento uno spazio...e lo utilizzo!


lunedì 11 aprile 2011



Più di una volta, sul nostro blog ci siamo occupati, grazie anche ai contributi dei nostri lettori, del problema dei giovani, includendo in questa generica categoria, gli adolescenti e la fascia che va fino ai 20 anni ed oltre, e che reclamano spazi idonei, attività dedicate e attenzioni.
La nostra amica Mariapia Beretta,  Professoressa di Educazione Artistica alla Secondaria di Primo Grado (Scuole Medie) di Pitigliano ci ha inviato la copia di un progetto elaborato assieme ai suoi alunni.
Gli alunni  immaginano un nuovo utilizzo per l'edificio ormai in disuso, e nel farlo ci danno modo di capire quello che i RAGAZZI VOGLIONO!


Dedicato a chi ha orecchie per ascoltare, occhi per vedere, libertà per immaginare...

Progetto per...noi...
Un Progetto Per Immaginare E Utilizzare Una Struttura In Disuso
Premessa
Un Progetto fantastico, ma anche carico di bisogni, da cogliere, ascoltare, utilizzare in Pitigliano.
Osservando un edificio inutilizzato come il carcere di Pitigliano, abbiamo pensato di trasformarlo in un luogo dove gli svaghi si possano incontrare con attività funzionali, ricreative e coinvolgenti, adatte alla nostra età.
Inserendo per esempio, nel suo interno dei laboratori ma anche sale sportive, di divertimento e di relax, pensiamo di regalargli una nuova immagine sul territorio.
Speriamo che questo progetto si realizzi perché noi ragazzi necessitiamo di questo genere di spazi polifunzionali.
Perché nonostante Pitigliano sia un paese notevolmente ricco di patrimonio archeologico e paesaggistico, sono assenti strutture dedicate ai giovani in cui trascorrere il tempo libero.
Infine, nonostante che il Comune ultimamente si stia dando da fare per corrispondere ai nostri bisogni giovanili, ci auguriamo un successo.

Introduzione al Progetto
La creatività è il filo conduttore dell'intera nostra proposta, il cui obiettivo principale è stato quello di stimolare, valorizzare e arricchire la capacità espressiva dei ragazzi.
Consentire di esprimere le capacità creative di ciascuno dei partecipanti, lasciare spazio a idee, confronti e suggestioni è ciò che noi adulti ed educatori ci siamo posti come finalità e metodologia itinerante.
Il Progetto propone infatti di vivere in modo nuovo, propositivo e funzionale, il rapporto tra i ragazzi di Pitigliano e il loro territorio.
Sollecitando il gusto estetico, ma soprattutto la ricerca e il rispetto degli spazi urbani preesistenti da rinnovare, riscoprire, riutilizzare, si è giunti ad un progetto non convenzionale che offre l'opportunità di riflettere e tradurre un complesso architettonico, come le ex Carceri di Pitigliano, in un opera collettiva di valore polifunzionale e frubile a tutt'oggi con un immagine completamente nuova.
L'approccio attivo, costituito da lavori di gruppo, ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco, riflettendo, confrontandosi e progettando luoghi, decorazioni, funzioni nuove, in un viaggio all'interno della magia delle immagini e del colore.
In tal modo l'educazione ha assunto per noi operatori, la dimensione di un processo globale, unitario, che ha coinvolto pienamente i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Pitigliano.
L'arte infatti ha rappresentato un valido supporto alla formazione dei ragazzi, integrando atteggiamenti quali la curiosità, la fiducia, l'apertura al territorio e al suo riutilizzo e valorizzazione.

Fasi di elaborazione
gli alunni, per gruppi di lavoro hanno studiato le piante e gli alzati dell'ex carcere, gentilmente forniti dl Comune stesso, ipotizzando
a) nuovi spazi, interni ed esterni, con nuove funzioni:
b) colori differenti e decorazioni caratterizzanti le stanze in funzione delle attività previste.

Riflessioni su un ipotetico recupero dell'Edificio dell'ex Carcere di Pitigliano(Casa Mandamentale)
Fase 1°
- Pista di pattinaggio
- sala biliardo
- cineforum (proiettore)
- stanza laboratori di varia tipologia
- sala ralax
- sala conferenze
- sala per serate musicali e concerti
- bar
- sala computer (stampanti internet)
- sala in affitto (per compleanni, feste...)
- spazio esterno per concerti
- magazzino con attrezzature
- parco giochi (altalene, etc, etc ...soprattutto per i più piccoli)
- spazio (anche cortile ) per feste a tema
- spazio (cortile) dove portare gli animali
- canile per cani randagi
- acquario
- corridoio con disegni (murales)
Corsi aperti ad orari in base alle fasce d'età.
Tutto per i ragazzi dai 14 ai 20 anni


Il Progetto, grazie al'impegno degli alunni, dell'insegnante e della Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo di Pitigliano, partecipa al Concorso "Ricrea lo spazio Pubblico che ti interessa", concorso inserito nel Progetto "ARTEAMBIENTE- ARTE SENZA STORIE" proposto dall'Associazione "Arte, bambini, creatività" ONLUS e sostenuto dal MIUR USR Toscana Ufficio di Grosseto e dall'Assessorato Politiche Giovanili del Comune di Grosseto.
Gli elaborati saranno esposti presso il Cassero mediceo di Grosseto a fine Maggio.
I Progetti selezionati saranno inviati ai Comuni di riferimento perché possano essere presi in considerazione per una eventuale realizzazione.
IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!!!




6 commenti:


Arianna ha detto...
Bellissimo sarebbe davvero un bel SOGNO se fosse realizzato.................Speriamo che il nostro comune prenda in considerazione la proposta...................
OGM ha detto...
Lo speriamo anche noi, hai visto che bravura questi ragazzi, per sapere ciò di cui hanno bisogno basterebbe chiedere a loro che hanno le idee chiare.
Anonimo ha detto...
Sarebbe l'ora.. altrimenti quella struttura farà la stessa fine delle tante che vediamo a Striscia la Notizia. Bravi ragazzi..
Anonimo ha detto...
personalmente trovo eccezionali i disegni, il progetto ha una logica e un criterio degli spazi e della loro divisione straordinari, sono davvero bravi questi ragazzi, peccato che li si conosca poco e solo a tratti si facciano vedere e ci facciano vedere cosa e chi possono essere. Vorrei davvero che il dialogo con loro fosse continuo e costante, potremmo imparare molto da loro, e si potrebbero realizzare tanti piccoli e grandi "sogni"
Marco Bianchi ha detto...
Ritengo affascinante il progetto e straordinari i ragazzi e quanti hanno collaborato alla sua realizzazione. Vorrei complimentarmi e sottoporre alle loro considerazioni ed elaborazioni l'eventuale possibilità di integrare il progetto con l'inserimento di un Osservatorio sulle tossicodipendenze e l'alcolismo per monitorarne la distribuzione e l'andamento in modo da intervenire precocemente per contrastarne l'uso e la diffusione. Forza ragazzi dove la realtà non funziona come dovrebbe abbiamo bisogno di sognare e di credere ai sogni anche perchè troppo spesso noi adulti ci dimentichiamo che la storia è fatta da sogni realizzati e da eventi che alcuni anni prima erano considerati pensieri Utopici (come per esempio la parità dei diritti , la pena di morte, la caduta del muro di berlino, la scissione dell'atomo ecc.). L'utilizzo dell'ex carcere da luogo d’isolamento e punizione a luogo di socializzazione e svago è una idea meravigliosa. Grazie per averci regalato un sogno e chissa che in futuro i sogni non diventino realta.
Anonimo ha detto...
Bravi i ragazzi e brava la prof. Beretta che ha saputo stimolare i suoi alunni... e ha creduto in loro, nelle loro capacità!!!! Brava Prof!

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